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Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2016

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Lo sai che? Niente abuso edilizio senza cemento armato o acciaio

> Lo sai che? Pubblicato il 26 aprile 2016

Anche senza Scia, non è reato se si realizza una sopraelevazione con pilastri e travi in legno e pareti in muratura se mancano opere in cemento armato.

Non commette abuso edilizio chi, anche senza un progetto redatto da un tecnico abilitato e senza aver presentato la comunicazione di inizio lavori in Comune, realizza una struttura con pilastri, travi in legno e pareti in muratura: il reato, infatti, scatta solo nei confronti di chi utilizza cemento armato o altri elementi strutturali in metallo. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza di poche ore fa [1].

Le norme del testo unico per l’edilizia [2] prevedono l’imputazione penale solo per chi realizza manufatti “la cui tenuta statica sia assicurata tramite l’uso e l’applicazione di opere in cemento armato, oppure di elementi strutturali in acciaio o in altri metalli con funzione portante”. Pertanto non può essere condannato chi abbia realizzato una struttura portante con travi e pilatro di legno e pareti perimetrali in muratura, anche in assenza di un progetto esecutivo redatto da un tecnico abilitato, senza che la direzione dei lavori sia stata assunta da un tecnico apposito e in assenza della preventiva denuncia della realizzazione dell’opera al Comune.

Con questo principio, la Corte ha assolto – perché il fatto non sussiste – un uomo accusato di abuso edilizio per aver effettuato una sopraelevazione su una struttura preesistente.

Ricordiamo, comunque, che una cosa è la contestazione del reato, un’altra la sanzione amministrativa consistente nell’ordine di demolizione di un’opera contraria alle norme edilizie: a fronte, infatti, della possibile prescrizione dell’abuso edilizio, l’ordine di demolizione non si prescrive mai.

note

[1] Cass. sent. n. 17085 del 26.04.2016.

[2] Artt. 64, 65, 71 e 72 dPR 380/2001.

Autore immagine: pixabay.com

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6 Commenti

francesco conserva

27 aprile 2016 alle 20:54

Con le ultime norme sulle prescrizioni sismiche, il legno è stato annoverato e normato tra i materiali da costruzione. Credo, pertanto, che la sentenza si riferisca ad un’abuso precedente a dette norme.
E’ così?

Rino Tamburrini

28 aprile 2016 alle 09:55

e quindi ? Deve smantellare o no ?

Federico Alberti

28 aprile 2016 alle 13:29

Non sembra che la Cassazione abbia fatto riferimento alla “qualità statica” dei materiali o al fatto se siano stati classificati come “da costruzione” o no, quanto piuttosto alla difficoltà con cui cemento armato e acciaio possono essere eliminati, a lume di buon senso!

Domenico Grande

29 aprile 2016 alle 16:35

Sarà molto interessante visionare l’intero testo della sentenza, solo citata. Appare sconcertante leggere le deduzioni riportate, alla luce del Testo unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001), art.6.

Paolo Palazzi

9 luglio 2016 alle 11:28

Calma! C’è l’abuso edilizio e l’abuso edilizio per omessa/errata denuncia strutturale. C’è la denuncia per opere in cemento armato normale e precompresso o strutture metalliche (quindi solo questi materiali) e gli obblighi delle norme tecniche (pere e mele). Già la situazione è normativamente incasinata se poi si fanno polpettoni per alimentare ed ingenerare false aspettative nei furbetti che poi si presentano con questo articolo agli sportelli. Per piacere! Facciamo i distinguo e cerchiamo di essere almeno noi un po’ chiari!

GIOVAMBATTISTA IOFRIDA

27 agosto 2016 alle 12:07

Mi han detto che la copertura coibentata su struttura in alluminio di un terrazzo di proprietà in un condominio e tetto di un appartamento sottostante è considerata una sopraelevazione e pertanto occorre una valutazione antisismica dell’intero stabile oltre all’autorizzazione comunale e condominiale. Sembrerebbe un contrasto con quanto dice l’articolo. Inoltre secondo me il terrazzo in questione è condominiale e non privato (art. 1126 cc) come sostengono i condomini. Possibile un chiarimento? Grazie. Saluti. G. Iofrida

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