Calunnia per falsa denuncia di smarrimento di cambiali
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27 Apr 2016
 
L'autore
Simone Melina
 


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Calunnia per falsa denuncia di smarrimento di cambiali

Denunciare di avere perso una cambiale data in pagamento integra il reato di calunnia.

 

La falsa denuncia di smarrimento di cambiale presentata dopo aver consegnato il titolo di credito in pagamento ad una terza persona, integra il reato di calunnia. Il reato lo si commette ugualmente anche quando la denuncia la si fa prima che la cambiale sia incassata per il pagamento.

Non è quindi consentito pagare un bene con una cambiale e poi, per tentare di non pagare, denunciando di avere perso la cambiale, quando in realtà la si ha consegnata al venditore.

 

Tale comportamento fraudolento è testo a sporgere la falsa denuncia semplicemente per bloccare la circolazione della cambiale, pur sapendo benissimo che il soggetto che riceve la cambiale in buona fede la girerà o porterà all’incasso.

 

Il principio di diritto, già noto in giurisprudenza in quanto affermato in analoga materia (assegno), è stato confermato e ribadito da una recente sentenza della Cassazione [1].

 

Il reato di calunnia, disciplinato nel codice penale, è quel reato commesso da un soggetto che per un qualunque motivo svolge una denuncia all’Autorità incolpando una persona innocente di avere commesso un reato che in realtà sa non essere avvenuto o comunque non essere stato commesso da quella persona [2].

Infatti secondo il costante orientamento giurisprudenziale sebbene la denuncia di smarrimento della cambiale non contenga una vera e propria notizia di reato, comporta comunque che l’Autorità alla quale è stato denunciato il fatto si allerti su un possibile reato integrato dal soggetto che detiene la cambiale.

Pertanto il detentore, seppure in buona fede in quanto non ha commesso alcuna fattispecie di reato e ha ricevuto lecitamente la cambiale, può essere sospettato di furto, rapina o ricettazione.

 

Inoltre l’apertura di un procedimento penale ingiusto e infondato a carico di un soggetto innocente integra già per sé il reato di calunnia.

 

La Corte sul punto ha anche precisato che il reato di calunnia si configura anche se nella denuncia di smarrimento non si formula direttamente una accusa specifica a carico di terzi. Ciò in quanto, secondo la sentenza, il soggetto comunque indicato nella denuncia di smarrimento altri non può essere che la persona a cui la cambiale lo si è consegnato.

 

Alla luce di quanto sopra, quindi, denunciare un falso smarrimento di cambiali, oltre che essere moralmente ingiusto, non è nemmeno utile per sé stessi in quanto si è imputabili e perseguibili di reato penale.


[1] Cass. sent. n. 8045/2016.

[2] Art. 368 cod. pen.

 


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