Bonus strumenti musicali, nessun bollo necessario
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27 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus strumenti musicali, nessun bollo necessario

Ultimi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate per il bonus strumenti musicali: nessuna imposta di bollo necessaria per i certificati di frequenza.

 

Il certificato di frequenza dei conservatori e degli istituti musicali, la cui presentazione è indispensabile per poter ottenere il bonus per l’acquisto di uno strumento musicale, è esente dall’imposta di bollo. Questo è uno degli ultimi chiarimenti pervenuti dall’Agenzia delle Entrate con una nuova circolare sul bonus strumenti musicali, appena pubblicata [1].

Il documento, in particolare, specifica le condizioni necessarie per fruire dell’agevolazione e chiarisce tutti gli adempimenti da effettuare.

 

 

Bonus strumenti musicali: che cos’è

Il bonus strumenti musicali consiste in uno sconto di 1000 euro per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo,  o di un suo componente, coerente con il corso di studi. Il bonus può essere fruito anche per uno strumento “affine”, secondo le dichiarazioni di conformità con gli obiettivi disciplinari del corso di studio rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.

Il contributo spetta per un solo acquisto, effettuato nell’anno 2016:anche se l’ammontare dell’agevolazione utilizzata risultasse inferiore a 1000 euro, non è possibile fruire del bonus residuo per un secondo acquisto.

Al rivenditore o al produttore dello strumento viene riconosciuto, in luogo dello sconto, un credito d’imposta, direttamente compensabile tramite modello F24.

 

 

Bonus strumenti musicali: a chi spetta

Lo sconto spetta agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali parificati, iscritti:

 

– ai corsi di strumento secondo il vecchio ordinamento;

–  ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento.

 

Gli studenti devono risultare in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017.

 

 

Certificato d’iscrizione e imposta di bollo

Gli studenti, per poter accedere all’agevolazione, devono richiedere all’istituto un certificato di iscrizione da consegnare al rivenditore al momento dell’acquisto.

Non è però necessario il pagamento di alcuna imposta di bollo, né per i certificati di frequenza rilasciati dai conservatori e dagli istituti musicali pareggiati, né per le istanze presentate dagli studenti per ottenerli. Questo è il chiarimento più recente in merito al bonus strumenti musicali, fornito dall’Agenzia con l’ultima circolare.

In particolare, l’esenzione dall’imposta di bollo è valida in quanto il certificato di frequenza rientra tra gli atti e tra i documenti esenti in modo assoluto dalla predetta imposta. Inoltre, l’esenzione documenta, anche nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, l’esistenza dei requisiti essenziali per la fruizione sia del contributo che del relativo credito d’imposta.

Nella documentazione rilasciata è però necessario indicare l’uso a cui la stessa è destinata, in quanto esente da bollo.

 

 

 

Credito d’imposta per i rivenditori

L’Agenzia ha infine chiarito che il soggetto che vende lo strumento, per ottenere il credito d’imposta, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, prima della conclusione della vendita, i seguenti dati:

 

– codice fiscale proprio;

– codice fiscale dello studente;

– codice fiscale dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione;

– tipologia di strumento musicale;

– prezzo totale, comprensivo di Iva;

– ammontare del contributo fruito dallo studente.


[1] Circ. 15/E/2016.

 


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