Aumento del Costo del Permesso di Soggiorno Elettronico
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27 Apr 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Aumento del Costo del Permesso di Soggiorno Elettronico

Dal 28 Aprile 2016 richiedere o rinnovare un permesso di soggiorno elettronico costa di più.

 

Come anticipato in un articolo precedente (Nuovi Importi Permessi di Soggiorno), il 27/04/2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto ministeriale [1], che prevede la variazione delle spese che ogni straniero dovrà pagare rispetto agli importi oggi dovuti per la domanda di Permesso di Soggiorno Elettronico. Il decreto entrerà in vigore a partire dal 28/04/2016, con le seguenti variazioni:

  • 30,46 €: per la stampa del permesso di soggiorno da parte di IPZS [2] ed esente da contributo di soggiorno (aumento di 2,96 euro);
  • 110,46 €: richiedenti permesso di soggiorno da tre mesi fino ad un anno (aumento di 2,96 euro);
  • 130,46 €: richiedenti permesso di soggiorno da uno fino a due anni (aumento di 2,96 euro);
  • 230,46 €: richiedenti permesso di soggiorno oltre i due anni e dirigenti d’azienda (aumento di 2,96 euro);
  • 30 €: per le attività condotte da Poste Italiane (per le sole tipologie non gestite in prima istanza in questura) (importo invariato);
  • 16,00 €: per la marca da bollo da apporre sulla documentazione da presentare (importo invariato).

 

Esclusione dal pagamento

Si tenga presente, che alcune tipologie di permesso sono e rimarranno esenti dal pagamento del PSE [3] (minori 14 anni, familiare al seguito di cittadino UE, Art. 27 lavoro subordinato) o dal pagamento del contributo di soggiorno [4] (minori 18 anni, minori ricongiunti, entrati in Italia per cure mediche con i loro accompagnatori, richiedenti asilo che rinnovano il permesso per asilo, per protezione sussidiaria e per motivi umanitari, richiedenti la conversione o l’aggiornamento del permesso in corso di validità).

 

Come deve essere presentata la domanda?

Il procedimento relativo alla presentazione della domanda rimane invariato. Come già avviene, per le sole tipologie gestite in prima istanza da Poste Italiane,  l’immigrato  si presenta allo Sportello Amico dell’ufficio postale di zona con il Kit Mod.209 compilato e relativa documentazione ed esegue il pagamento tramite il bollettino dedicato, pagando il contributo (ove previsto), oltre alle spese di produzione del PSE, su c/c postale 67422402 intestato al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e  il costo per le attività condotte da Poste Italiane.

 

Esempio pratico

Analizziamo un caso pratico che fa riferimento a un Rinnovo del Permesso di Soggiorno di un nucleo familiare (non comunitario) composto da padre, madre e tre figli di età 3, 5 e 10 anni (ossia minori di 14 anni) che risiedono tutti in Italia da più di un anno.

Costi con il nuovo decreto:

  • Padre:
    • 16 € per marca da bollo da applicare sul Kit Mod.209
    • 30 € per accettazione ufficio postale
    • 30,46 € per pagamento PSE
    • 1,5 € per il servizio di pagamento del bollettino postale

 

  • Madre:
    • 16 € per marca da bollo da applicare sul Kit Mod.209
    • 30 € per accettazione ufficio postale
    • 30,46 € per pagamento PSE
    • 1,5 € per il servizio di pagamento del bollettino postale

 

  • Figli (tutti minori di 14 anni):
    • nessun costo, in quanto esenti dal pagamento del pse

 

Per una spesa Totale di euro 155,92 anziché di 150 euro previsto dalla precedente normativa (per il caso trattato vi è stato un aumento di circa il 4%).

 

Dal caso indicato si evidenzia che l’aggravio è stato contenuto e introdotto solo per l’aumento dell’importo per la produzione del PSE (aumentato di soli 2,96 euro a pse).

 

 


[1] GU n.97 del 27-4-2016 con Rif. D.M. 10 marzo 2016.

[2] Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

[3] Permesso di Soggiorno Elettronico.

[4] Rif. DDL 733/2009.

 


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