Multa sulle strisce blu: come fare opposizione
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28 Apr 2016
 
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Multa sulle strisce blu: come fare opposizione

Nulla la multa sulle strisce blu se il Comune non istituisce aree di parcheggio gratuito nelle vicinanze o, in alternativa, non prova che la zona è di pregio storico o ambientale.

 

Le multe per chi parcheggia l’auto sulle strisce blu senza pagare il ticket sono valide solo a condizione che:

  • il Comune abbia istituito, nelle vicinanze delle strisce blu, aree di sosta non a pagamento (strisce bianche);
  • oppure che la zona sia stata dichiarata, con apposita ordinanza comunale, di valore storico o di particolare pregio ambientale: solo in questo caso, infatti, non sussiste più l’obbligo di istituire l’alternanza di strisce blu e strisce bianche.

 

Pertanto, la multa elevata all’automobilista che ha lasciato l’auto sulle strisce blue senza pagare il ticket è nulla se:

 

  • nelle strette vicinanze del luogo ove l’automobilista ha parcheggiato non sono presenti aree di sosta gratuite ossia senza dispositivi di controllo della durata di sosta;
  • e, nello stesso tempo, il Comune non riesce a dimostrare che la zona interessata rientra tra quelle individuate come di particolare valore storico o di particolare pregio ambientale.

 

Questo significa che l’onere della prova, nella causa innanzi al giudice di Pace per l’impugnazione della contravvenzione, è così ripartito:

 

  • all’automobilista spetta dimostrare – documentazione fotografica alla mano – che le strisce blu non sono intervallate da strisce bianche anche in strade limitrofe e non necessariamente sulla stessa via;
  • se il trasgressore riesce a fornire tale prova, il Comune che non voglia perdere la causa deve esibire l’ordinanza comunale con cui l’area ove l’auto è stata parcheggiata viene catalogata tra quelle di maggior pregio storico o ambientale.

 

Sono questi i principi che escono da una sentenza della Cassazione pubblicata ieri [1]. La Corte ha stabilito, infatti, che è nulla la multa per sosta in zona a pagamento senza l’esposizione del relativo “grattino” se il Comune non fornisce la prova che la zona interessata possa in qualche modo rientrare in quelle individuate come di particolare valore storico o di particolare pregio ambientale e se nelle immediate vicinanze non ha provveduto a istituire un’adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo della durata di sosta.


[1] Cass. sent. n. 8280/16 del 27.04.2016.

 


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Commenti
29 Apr 2016 Paolo Palermo

bisogna sempre ricorrere dal giudice, dall’avvocato, e chi paga ?sempre e solo noi ! non ci sono strisce bianche nei grossi paesi o addirittura nelle città, dove giri giri, devi sostare nelle apposite strisce BLU, con costi addirittura sproporzionati, per sostare la macchina per un intero giorno ti costa più di 20 euro , le strisce blu servono solo per fare casse i Comuni, non hai termini di sosta, basta pagare e puoi rimanere quanto vuoi, quindi, il concetto di sosta alternativa, per far girare il commercio ad esempio, e solo un Bufala, i Comuni hanno l’obbiettivo di fare cassa con delle strisce a pagamento orario e le numerose multe in tal senso. Ma che fanno con tutti questi soldi? dicono che sono sempre in rosso le casse del comune, ma si e fatto una verifica dell’introiti di quest proventi di parcheggio?