Donazione o vendita dell’immobile: pertinenze sempre comprese
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28 Apr 2016
 
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Donazione o vendita dell’immobile: pertinenze sempre comprese

L’omessa esplicita indicazione nell’atto di donazione o di vendita delle pertinenze collegate alla casa non consente di presumere che il cedente abbia voluto escluderle.

 

Ogni volta che si dona o si vende un bene immobile, insieme ad esso vengono trasferite anche le pertinenze del bene stesso, anche se non menzionate nell’atto di cessione. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].

 

Il codice civile stabilisce [2] che gli atti che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, salvo sia diversamente disposto.

Questo significa che il fatto che detti beni accessori all’immobile non siano stati indicati nell’atto di donazione o di vendita non significa che il cedente abbia voluto escluderli dal trasferimento. Anzi, è piuttosto il contrario: essi si presumono comunque trasferiti tacitamente, salvo che il cedente disponga diversamente ed in modo espresso. Resta infatti sempre possibile che le pertinenze formino oggetto di separati atti o rapporti giuridici.

 

È proprio il fatto che un bene sia in rapporto di pertinenza con un altro (bene principale) che fa sì che il primo segua sempre le sorti del secondo. Si pensi a un androne per accedere a un appartamento o alla corte necessaria a salire le scale di una casa. Ed ancora si pensi al posto auto o alla terrazza di un condominio che è parte comune, ma anche pertinenza di ogni singolo appartamento.

 

L’unico caso in cui tale regola non si applica è quello in cui il vincolo di pertinenza sia venuto meno prima dell’atto di cessione del bene principale oppure quando il proprietario abbia manifestato espressamente, nell’atto di cessione, la volontà di escludere la pertinenza dalla cessione.

 

 

Cos’è una pertinenza?

La pertinenza è una cosa destinata al servizio di un’altra cosa, quest’ultima da considerarsi come principale. Ad esempio, l’autorimessa è pertinenza della casa di abitazione.

 

Il vincolo “pertinenziale” non è immutabile, ma può venire meno a seguito di fatti naturali come il perimento di uno dei due beni o la sopraggiunta inidoneità del bene accessorio a svolgere la sua funzione strumentale rispetto a quello principale, o per volontà del proprietario del bene principale che pone fine alla destinazione del bene accessorio al servizio o all’ornamento di quello principale. Più in particolare, nell’ipotesi in cui il bene accessorio sia un immobile, si è ritenuto che l’interruzione del vincolo pertinenziale possa evincersi dagli atti di alienazione separata in cui il proprietario trasferisca a terzi la proprietà del bene principale, riservando per sé la pertinenza o quando compia un atto giuridico che abbia ad oggetto esclusivamente la pertinenza, determinando implicitamente la cessazione del “legame” col bene principale.


[1] Cass. ord. n. 8277/16 del 27.04.2016.

[2] Art. 818 cod. civ.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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