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Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2016

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Lo sai che? Cos’è il grado di parentela e come si calcola?

> Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2016

Albero genealogico tra genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti e zii: chi sono i parenti in linea retta, quelli in linea collaterale e gli affini.

Si usa spesso impropriamente il concetto di parentela, così come, nell’uso comune, i gradi di parentela vengono definiti in modo del tutto errato rispetto a quello che stabiliscono le norme. Cerchiamo allora di comprendere meglio cosa stabilisce in merito la legge.

Il grado di parentela indica il livello, il gradino, l’ordine di parentela. Sono parenti tutti coloro che hanno un antenato in comune.

La parentela può essere in linea retta o collaterale:

  • la parentela in linea retta è quella che sussiste tra ascendenti e discendenti: nonno, padre, figlio;
  • la parentela in linea collaterale è quella tra fratelli, sorelle, cugini,

zii ecc.

Dunque, due fratelli sono sì parenti, ma in linea collaterale.

 

Come si calcola il grado di parentela?

Per calcolare il grado di parentela in linea retta, si devono contare le persone incontrate nella linea genealogica che va dal parente più giovane a quello più anziano e, poi, sottrarre una unità.

Ad esempio, per avere il grado di parentela tra nonno e nipote si dovranno contare le persone incontrate nella linea genealogica che va dal nipote al nonno. Esse sono tre, cioè nipote, padre e nonno. Si sottrae, quindi, una unità: potremo concludere che nonno è nipote sono parenti in linea retta di secondo grado.

Si guardi l’esempio grafico qui sotto. “A” è il nonno mentre “E” è il nipote. Le persone incontrate per unire i due punti sono “A”, “B” ed “E”: in tutto tre. Sottraendo 1, si ha 2: quindi “A” ed “E” sono parenti di secondo grado in linea retta.

GRADI PARENTELA

Applicando lo stesso principio, padre e figlio sono parenti in linea retta di primo grado. Mentre bis nonno e nipote (nell’esempio grafico “A” e “H”) sono parenti in linea retta di terzo grado.

Chi sono i collaterali?

La parentela, come abbiamo visto, può essere in linea retta (tra ascendenti e discendenti: nonno, padre, figlio, nipote) o in linea collaterale (fratelli, sorelle, cugini, zii) tra persone legate tra loro per avere in comune uno stesso ascendente (nonno, bisnonno ecc.).

Per calcolare la parentela in linea collaterale tra due persone si deve invece partire da una di queste e risalire allo stipite (cioè all’antenato in comune), calcolare le persone incontrate e scendere – sempre contando le persone che si andranno a incontrare – fino all’altra persona legata da parentela.

Nel conteggio vanno calcolate le due persone della parentela delle quali si tratta; non va invece contato – o, se già conteggiato, va detratto – lo stipite comune.

Ad esempio, due cugini sono parenti collaterali di quarto grado. Infatti, seguendo il percorso prima delineato, incontriamo nell’ordine un cugino, il padre del cugino, il nonno di entrambi i cugini, il figlio del nonno (e padre dell’altro cugino), infine l’altro cugino: cinque persone in tutto; detraendo una unità abbiamo quattro, che coincide con il quarto grado di parentela.

Nell’esempio grafico, prendiamo a riferimento “E” ed “F”: essi sono cugini perché figli di due fratelli, “B” e “C”, a loro volta figli di “A”. I soggetti che si incontrano per unire i riquadri “E” ed “F” sono, nell’ordine: E, B, A, C, F, ossia cinque. Detraendo un’unità si ha 4. Per cui E ed F sono parenti in linea collaterale del quarto grado.

Per quanto riguarda gli zii, essi sono parenti in linea collaterale del 3° grado. Nell’esempio grafico, “C” è zio di “D”. I soggetti che si incontrano per unire i due riquadri sono D, B, A, C, quattro in tutto. Detraendo un’unità, si ha infatti 3.

Chi sono gli affini?

Gli affini sono, in ultimo, i parenti del proprio coniuge. Sposando una persona, quindi, si instaura con i parenti del coniuge un rapporto che viene definito di affinità. Sussiste un rapporto di affinità, ad esempio, tra cognati o tra genero e nuora.

note

Autore immagine: Pixabay.com

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