Canone Rai speciale: chi deve pagarlo
Lo sai che?
1 Mag 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Canone Rai speciale: chi deve pagarlo

Canone Rai speciale: nessun addebito in bolletta per apparecchi in esercizi pubblici o luoghi aperti al pubblico e comunque fuori dall’ambito familiare.

 

Accanto al canone Rai ordinario, pagato dai comuni cittadini e dalle famiglie, esiste il canone Rai speciale. Si tratta del tributo dovuto da coloro che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto.

 

In pratica, in tutti quei casi in cui l’apparecchio radio televisivo sia installato in locali che ne permettano la visione anche ai propri clienti, è dovuto non il canone ordinario, ma quello speciale (per esempio negozi, studi professionali, alberghi, ristoranti, villaggi turistici ecc.).

 

ll canone Rai speciale deve essere pagato attraverso le modalità tradizionali in quanto ad esso non si applica la novità normativa dell’addebito in bolletta.

 

Il canone speciale ha validità limitata all’indirizzo per cui è stipulato, indicato nel libretto di iscrizione; pertanto, chi detenga più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in sedi diverse dovrà stipulare un canone per ciascuna di esse (è il caso, ad esempio, delle catene alberghiere, o delle filiali di banca).

 

I termini di scadenza per il pagamento del canone sono i seguenti:

– 31 gennaio (pagamento annuale);

– 31 gennaio e 31 luglio (pagamento semestrale);

– 31 gennaio, il 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento trimestrale).

 

Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore tv non deve pagare il canone in quanto solo apparecchi atti od adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone.


Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti