ZTL: funzionamento, veicoli autorizzati e ricorso contro le multe
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30 Apr 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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ZTL: funzionamento, veicoli autorizzati e ricorso contro le multe

Le domande più frequenti sulla ZTL, come funziona, quali veicoli possono circolare, le multe e i motivi di ricorso.

 

La zona a traffico limitato, ZTL, è un’area della città in cui viene limitata la circolazione dei veicoli, eccetto autorizzati, in determinate fasce orarie o giorni. Di solito viene istituita dai comuni nel centro storico, in modo da renderlo più vivibile, oppure in quartieri dove il traffico dei veicoli è particolarmente intenso. Il motivo principale è combattere l’inquinamento causato dalle polveri sottili ma può essere istituita anche per scelte politiche dell’amministrazione. In questo articolo ci proponiamo di rispondere alle domande più frequenti sull’argomento.

 

 

Come funziona la ZTL?

In passato il controllo sulla circolazione dei veicoli in queste zone veniva svolto dalla Polizia locale. Da alcuni anni il controllo è svolto da telecamere presenti all’ingresso della ZTL, c.d. varchi elettronici. Le telecamere riprendono i numeri di targa dei veicoli che attraversano il varco. Le informazioni rilevate vengono trasmesse ad un sistema centrale che controlla se il veicolo è autorizzato alla circolazione. In caso contrario scatta la contravvenzione.

 

 

Quali veicoli possono circolare nella ZTL?

Nella zona a traffico limitato possono circolare, salvo i casi di area pedonale, biciclette, ciclomotori e motocicli, i veicoli di pronto soccorso e di pronto intervento, in alcuni casi anche gli autobus di linea. Di solito i comuni consentono la circolazione previa autorizzazione ai veicoli dei residenti, dei clienti degli alberghi, ai taxi e veicoli con noleggio con conducente, veicoli in servizio di car sharing, auto elettriche. Le autorizzazioni possono essere rilasciate in modo permanente (per fasce orarie o per l’intera giornata) oppure in via temporanea.

Per quanto riguarda i veicoli che trasportano i disabili, muniti di contrassegno, alcuni comuni consentono di circolare senza previa autorizzazione, altri no. Per non incorrere in infrazioni, è consigliabile informarsi presso l’ufficio comunale competente per la mobilità o sul sito internet del comune.

Che cosa succede se devo circolare con un veicolo sostitutivo?

Nel caso in cui l’auto autorizzata sia in riparazione e vi sia la necessità di spostarsi nella ZTL con un altro mezzo, sarà opportuno comunicare il nuovo numero di targa al comune, al fine di ottenere un’autorizzazione temporanea.

 

Posso proporre ricorso contro la multa?

Si, in presenza di validi motivi. Il ricorso contro il verbale di contestazione dell’infrazione al Codice della strada va proposto al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla contestazione o notifica del verbale oppure al Prefetto entro 60 giorni .

Quali possono essere i motivi del ricorso?

  • Un primo ordine di motivi riguarda la segnaletica verticale con cui viene indicata la presenza di una ZTL. La Cassazione in una sentenza del 2009 [1], ha stabilito che le multe elevate in difetto della segnalazione dei giorni e degli orari nei quali i varchi sono attivi è nulla. È inoltre richiesta la buona visibilità dei cartelli, i quali devono rispettare una distanza di avvistamento di almeno 80 metri per essere visti dall’automobilista sia di giorno che di notte. La giurisprudenza ha inoltre ritenuto nulla una multa da infrazione di ZTL in presenza di cartelli di avviso coperti l’uno dall’altro e di dimensioni diverse [2]. A tale riguardo si rammenta che l’introduzione nel 2013 (ad opera del Ministero dei Trasporti) di pannelli con scritta luminosa “varco attivo” o “non attivo” ha causato non pochi disagi agli automobilisti. Infatti all’inizio non era chiaro se varco attivo significasse libera circolazione o ZTL attiva, tanto che molti comuni hanno provveduto ad affiancare cartelli informativi più comprensibili del tipo “accesso libero” o “solo autorizzati”. A scopo informativo si specifica che varco attivo vuol dire che il sistema di controllo della circolazione è in atto, quindi chi non è autorizzato non può oltrepassare il varco.

Un secondo ordine di motivi di ricorso riguarda specifici vizi del verbale con il quale ci viene contestato l’illegittimo accesso ad una ZTL. Vediamo quali sono:

  • Il verbale non è firmato da chi lo ha redatto oppure non sono correttamente indicati la targa del veicolo, il giorno e l’ora dell’infrazione.
  • Il verbale non è stato notificato nei termini (entro 90 giorni dalla contestazione).
  • Nella contravvenzione non è indicato se lordinanza di limitazione della circolazione in quella determinata zona è stata approvata dalla giunta o dal sindaco [3]. In mancanza di tale indicazione la multa sarà annullabile, e lo sarà a maggior ragione se l’ordinanza è stata, ad esempio, approvata da un organo comunale diverso, per esempio da un dirigente.
  • La mancata indicazione nel verbale dell’autorizzazione del Prefetto alla ripresa dei veicoli con le
  • Vizio di legittimità per eccesso di potere. Infatti nel verbale gli agenti indicano un articolo del Codice della strada che rinvia ad altra norma [4], la quale prevede la regolamentazione della circolazione al di fuori dei centri abitati, quindi non applicabile al centro urbano.

[1] Cass. Sent. n. 23661/2009.

[2] G.d.P. Firenze, sent. N. 1154/14.

[3] Cod. strada art. 7.

[4] Cod. strada art. 6.

 


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