Daniela Rotunno
Daniela Rotunno
29 Apr 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Overbooking, cancellazione e ritardo del volo aereo: come difendersi

Quali sono i diritti del viaggiatore in caso di disservizi causate dalle compagnie aeree e come effettuare il reclamo.

 

Quante volte è capitato di arrivare in aeroporto e scoprire che il nostro volo è stato cancellato oppure ha subito un forte ritardo. La situazione si fa ancora più sgradevole se ad impedire l’imbarco è l’overbooking: in tal caso le compagnie accettano prenotazioni superiori al numero di posti effettivamente disponibili sull’aereo e se tutte le persone che hanno prenotato si presentano qualcuna non potrà essere imbarcata.

 

Quali norme tutelano i diritti del passeggero?

A tale proposito esiste una normativa comunitaria [1] alla quale gli stati membri si sono adeguati, la quale si applica ai voli di qualsiasi compagnia aerea operante negli aeroporti dell’Unione ed ai voli verso un paese dell’Unione effettuato da una qualsiasi compagnia comunitaria. Nel nostro paese l’ENAC, Ente Nazionale per l’aviazione civile, ha stilato la Carta dei servizi del passeggero, un testo unico che contiene la normativa vigente nazionale, comunitaria ed internazionale relativa a diritti e tutele spettanti al passeggero in caso di disservizi. La Carta dei servizi è consultabile sul sito dell’ENAC al seguente indirizzo: ww.enac.gov.it.

 

Quali diritti spettano al viaggiatore in caso di disservizi?

In caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo del volo il passeggero ha diritto:

 

  • al trasporto alla destinazione con mezzi alternativi;
  • al rimborso del biglietto.

 

Se il ritardo si prolunga oltre le cinque ore il passeggero oltre al rimborso del biglietto (se non usufruisce del traporto alternativo) ha diritto a pasti e bevande ed a telefonate gratuite. Inoltre se il volo è rimandato al giorno seguente ha anche diritto al pernottamento.

 

 

Quando è prevista la compensazione?

Il passeggero ha diritto ad una compensazione se viene negato l’imbarco, il volo è cancellato oppure il ritardo supera le tre ore. La somma riconosciuta dipende dalla lunghezza della tratta.

 

Per voli nell’Unione Europea è prevista una compensazione di:

 

  • 250 euro per tratte fino a 1500 km;
  • 400 euro per tratte superiori.

 

Per i voli che partono da un aeroporto dell’UE verso un paese non comunitario:

 

  • 250 euro fino a 1500 km;
  • 400 euro per tratte da 1500 a 3500 km;
  • 600 euro per tratte superiori ai 3500 km.

 

Se la compagnia offre un volo alternativo la compensazione è ridotta alla metà. Non c’è diritto alla compensazione se il volo è stato cancellato per cause straordinarie che non dipendono dalla compagnia aerea; se tale cancellazione è stata comunicata due settimane prima della data del volo; se la compagnia offre un volo alternativo a condizioni simili. Anche in questi casi è dovuto al passeggero il rimborso del biglietto, il trasporto alla destinazione o lo spostamento della prenotazione ad altra data.

 

 

Come ottenere il rimborso o la compensazione?

In primo luogo, secondo la normativa comunitaria, il reclamo per negato imbarco, sistemazione in una classe inferiore, cancellazione o ritardo prolungato del volo, va inoltrato alla compagnia aerea responsabile del disservizio. Se la compagnia non risponde entro sei settimane o se comunque il passeggero non è soddisfatto, il reclamo può essere inviato all’organismo nazionale di attuazione nello stato membro in cui si è verificato il disservizio. Se quest’ultimo è al di fuori dell’UE si può adire l’organismo dello stato membro di destinazione del volo.

Tuttavia va sottolineato che se, nonostante l’intervento dell’organismo nazionale, la compagnia aerea non risponde o la risposta non è soddisfacente, al passeggero non resterà altra strada che agire in giudizio o con metodi alternativi di risoluzione delle controversie per la tutela dei suoi diritti. Infatti gli organismi nazionali non hanno la possibilità di adottare decisioni vincolanti nei confronti delle compagnie aeree.


[1] Direttiva CE n. 261/2004.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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