Se l’inquilino non va via di casa lo posso denunciare?
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1 Mag 2016
 
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Se l’inquilino non va via di casa lo posso denunciare?

Costituisce reato di invasione di edifici il comportamento del conduttore o del comodatario che non voglia liberare l’appartamento al cui interno, in precedenza, viveva legittimamente?

 

Se consenti a un soggetto di introdursi nel tuo appartamento a qualsiasi titolo – come nel caso di un contratto di affitto o di comodato – non puoi più mandarlo via con una denuncia penale, neanche se vengono meno le condizioni per la sua permanenza all’interno dell’immobile (ad esempio, nel caso di scadenza della locazione o di mancato pagamento del canone di affitto). L’unico strumento che puoi utilizzare è lo sfratto o (se manca un contratto scritto) l’azione di occupazione senza titolo (sicuramente più lunga e costosa della precedente procedura). A ricordarlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

 

Quante volte capita che, alla scadenza del contratto di affitto o alla revoca del comodato, l’inquilino che ha preso possesso dell’immobile non voglia comunque liberarlo. Lo stesso succede, ad esempio, quando, a seguito di morosità nel pagamento del canone, il padrone di casa si rivolga al giudice per ottenere lo sfratto e, anche a seguito della condanna, il conduttore non adempia all’ordine del tribunale. Potrebbe capitare che, una volta consentito, a titolo di cortesia, a un soggetto di abitare per qualche giorno un appartamento, questi non intenda più andare via, barricandosi al suo interno abusivamente.

 

A torto si ritiene che tale comportamento integri un reato. Purtroppo non è così. Solo chi si è introdotto, sin dall’inizio in modo illegittimo, nella casa altrui può essere denunciato per “invasione di terreni o edifici”. Invece, chi vi entri inizialmente in forza di un titolo (un contratto scritto, un accordo verbale, ecc.) non è passibile di essere denunciato ai carabinieri o alla Procura della Repubblica. Insomma, l’illecito penale scatta a condizione che non ci sia mai stato alcun consenso all’occupazione da parte del titolare dell’immobile. Dunque, il padrone di casa non potrebbe denunciare l’inquilino che, a contratto scaduto, non liberi l’appartamento [1].

 

Non resta che attivare, allora, la causa civile, quella per sfratto. Ricordiamo che il procedimento di sfratto (per finita locazione o per morosità nel pagamento del canone) è consentito solo a condizione che il locatore (il padrone di casa) e il conduttore (l’inquilino) abbiano messo per iscritto il contratto e lo abbiano registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Se, per tentare di evadere le tasse, ciò non è successo, il proprietario dell’appartamento dovrà attivare una causa ordinaria, dai tempi e dai costi sicuramente più elevati.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza 30 marzo – 22 aprile 2016, n. 16932
Presidente Prestipino – Relatore Agostinacchio

Ritenuto in fatto

1. Con sentenza del 07/09/2015 il Giudice di Pace di Larino assolveva M.A. e L.A. dal reato di invasione di edifici ex art. 633 cod. pen. – perché permanendo all’interno dell’appartamento sito in Guglionesi alla via Bruzio Presente s.n.c. senza alcun titolo e contro la volontà della proprietaria, arbitrariamente lo occupavano – perché il fatto non sussiste. Assumeva il giudice di pace che la condotta posta in essere non era caratterizzata dal requisito della arbitrarietà, in quanto la proprietaria aveva consentito il possesso dell’immobile da parte degli imputati, sia pure al fine di liberarlo dalle suppellettili dei genitori della M., che in precedenza, e fino alla loro morte, avevano legittimamente occupato quell’appartamento.
2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Campobasso per inosservanza di norme processuali ed erronea applicazione della legge penale, attesa la natura permanente del reato ex art. 633 cod. pen. e l’accertamento della manifestazione di volontà della proprietaria contraria al subentro degli imputati nel possesso

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[1] Cass. sent. n. 16932/16 del 22.04.2016.

 

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Commenti
11 Set 2016 Santa Pazienza Immacolata

QUINDI se domani decido di entrare in un appartamento(magari mi impegno anche a stipulare un contratto d’affitto e verso la caparra e il primo mese)posso comodamente restare dentro casa altrui e non pagare più l’affitto?Magari se poi ho anche dei figli minorenni posso lasciare che si intenti una procedura di sfratto a cui, ad ogni modo, posso fare orecchie da mercante continuando ad abusare della proprietà altrui IMPUNEMENTE? ottimo… Nessuna tutela effettiva ed immediata per i proprietari-che ovviamente continuano a pagare anche le tasse sull’appartamento. Ma perchè allora non facciamo tutti così?A nessuno conviene pagare un affitto o acquistare casa-tanto la legge ci consente di fare come diavolo vogliamo e chi se ne importa della proprietà privata… Bene, più intelligente bruciare una casa piuttosto che affittarla