730 precompilato, si può presentare il modello congiunto?
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15 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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730 precompilato, si può presentare il modello congiunto?

Modello 730 congiunto per i coniugi: dalla dichiarazione 2016 è possibile presentarlo anche in forma precompilata.

 

Il 730 congiunto precompilato è finalmente una realtà: mentre, lo scorso anno, chi voleva presentare il 730 congiunto era costretto all’invio del modello ordinario tramite CAF o professionisti, da quest’anno il modello congiunto è disponibile anche in versione precompilata.

In pratica, è possibile unire anche in modalità telematica il proprio 730 precompilato con quello del coniuge e presentare congiuntamente la dichiarazione, in modo che sia il solo sostituto d’imposta di uno dei 2 coniugi a liquidare le imposte.

 

 

730 congiunto: che cos’è

Il 730 congiunto è il modello di dichiarazione che contiene redditi, spese, acconti e ritenute di entrambi i coniugi: i modelli di dichiarazione restano comunque due ed il calcolo delle imposte (dovute o a credito) è effettuato separatamente, per ciascuno dei due coniugi.

La liquidazione, però, è effettuata in capo ad uno solo dei coniugi, “eletto” dichiarante: sarà dunque il suo sostituto d’imposta ad effettuare il rimborso o a trattenere le imposte dovute, nella busta paga o nel cedolino di pensione, anche relativamente al coniuge.

 

 

730 congiunto: chi può presentarlo

Perché si possa presentare il modello congiunto, è necessario che :

 

– i coniugi non siano legalmente o effettivamente separati, né ovviamente divorziati;

– almeno uno dei due coniugi possieda redditi derivanti da lavoro dipendente o da pensione;

– nessuno dei due coniugi sia obbligato alla presentazione del modello Unico (ad esempio perché in possesso di partita Iva aperta) ed entrambi possiedano dunque soltanto redditi dichiarabili col modello 730.

 

Se i coniugi hanno due datori di lavoro o due sostituti d’imposta diversi, possono presentare la dichiarazione congiunta indifferentemente ad uno dei due sostituti.

Se, invece, entrambi i coniugi sono privi di sostituto, possono comunque presentare la dichiarazione congiunta purché nel modello del primo dichiarante sia indicato un reddito di lavoro dipendente, o assimilato a quello di lavoro dipendente; tale condizione non è necessaria per il coniuge [1].

 

 

730 congiunto precompilato: come si presenta

L’accesso al 730 congiunto precompilato avviene con le stesse modalità previste per il 730 precompilato. Il modello può essere dunque visualizzato e compilato:

 

– accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate tramite le proprie credenziali o tramite identità unica Spid;

– accedendo al sito dell’Inps tramite codice fiscale e Pin rilasciati dall’Istituto, o tramite identità unica Spid;

– accedendo al sito Noipa tramite le proprie credenziali, se dipendenti pubblici;

– tramite Caf o intermediario abilitato.

 

Perché si possa presentare il 730 precompilato in forma congiunta, il soggetto che intende presentare il modello in qualità di “coniuge dichiarante”, dopo aver completato la compilazione della propria dichiarazione, deve indicare nell’area privata il codice fiscale del coniuge che presenterà il modello 730 congiunto in qualità di “dichiarante”.

Quest’ultimo deve esprimere il consenso alla presentazione congiunta della dichiarazione indicando, nella propria area autenticata, il codice fiscale del coniuge dichiarante.

Dopo che entrambi i coniugi, nell’area privata di compilazione del modello, manifestano la volontà di presentare il 730 precompilato congiuntamente, le informazioni contenute nella dichiarazione precompilata del coniuge dichiarante confluiscono, senza possibilità di modifiche, nel 730 congiunto.

Il 730 congiunto viene così reso disponibile nell’area autenticata del dichiarante, il quale può procedere all’invio con le modalità previste per il 730 precompilato (si veda: 730 precompilato, la guida completa).

Il modello precompilato in forma congiunta si considera sempre modificato, in quanto il prospetto di liquidazione finale è diverso rispetto ai due prospetti delle singole dichiarazioni dei coniugi: pertanto, non opera l’esonero dal controllo documentale.


[1] Ris. n. 57/E/2014.

 


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