Pensione a 63 anni, chi ci potrà andare?
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2 Mag 2016
 
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Noemi Secci
 


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Pensione a 63 anni, chi ci potrà andare?

La pensione anticipata a 63 anni non sarà per tutti, ma riservata ad alcune categorie di lavoratori: vediamo che cosa cambierà.

 

La bozza del decreto sulle pensioni, che interverrà, anche se solo parzialmente, sulla Legge Fornero, non è ancora definitiva, ma iniziano a trapelare le prime notizie in merito.

In particolare, la pensione anticipata a 63 anni di età non sarebbe accessibile a tutti i lavoratori, nonostante l’applicazione di penalizzazioni sull’assegno, ma solo ad alcune categorie: non tutti, però, subirebbero decurtazioni del trattamento e, comunque, le penalizzazioni sarebbero differenti a seconda della categoria di appartenenza e del reddito.

 

 

Pensione a 63 anni disoccupati

La prima categoria che necessita di interventi che rendano più elastica la Legge Fornero è senza dubbio quella dei disoccupati: per loro, la nuova norma non prevede soltanto la possibilità di prestito pensionistico (cioè di anticipare la pensione con un prestito, da restituire in piccole rate una volta raggiunti i requisiti per la quiescenza).

Si prevede, difatti, la possibilità di pensionare gli appartenenti alla categoria a 63 anni senza il ricorso ad un finanziamento, grazie a una decurtazione della pensione. La decurtazione sarebbe “calibrata” non solo in base agli anni mancanti alla maturazione dei requisiti (si parla di una diminuzione dell’assegno dal 2% al 4% annuo), ma anche in base al reddito, con un taglio minore per i redditi più bassi.

Una soluzione che, rispetto al prestito pensionistico, non presenta notevoli differenze sostanziali, posto che, in entrambi i casi, l’assegno subirebbe comunque delle decurtazioni proporzionate all’anticipo nel collocamento a riposo. L’unica grande differenza consiste nel fatto che, mentre la penalizzazione per il pensionamento a 63 anni è permanente, la decurtazione dovuta al prestito pensionistico terminerebbe a rimborso avvenuto.

 

 

Pensione a 63 anni esuberi

La seconda categoria destinataria della pensione a 63 anni sarebbe quella degli esuberi, cioè  dei lavoratori interessati da licenziamenti collettivi. In questo caso, il taglio all’assegno pensionistico previsto per ogni anno di anticipo non dovrebbe essere subito dal pensionato, ma dall’azienda, che sarebbe tenuta a versare un’integrazione della pensione.

A differenza dell’isopensione attualmente prevista, dunque, l’Inps assumerebbe subito l’onere del trattamento previdenziale ma, in cambio, il datore di lavoro assumerebbe un onere “a vita” di integrazione della pensione del lavoratore. È facile ipotizzare, comunque, che l’onere a vita sarà erogato all’Inps in un’unica soluzione: alla fine, pertanto, l’esborso da parte dell’azienda sarebbe equivalente a quello dell’isopensione (in questo tipo di prepensionamento, difatti, il datore di lavoro assume per 4 anni un onere corrispondente alla futura pensione). Per questo motivo, solo le grandi aziende disporrebbero delle risorse per affrontare un simile intervento.

 

 

Pensione a 63 anni altre categorie

Oltre ai disoccupati ed agli esuberi, la pensione a 63 anni dovrebbe essere concessa alle restanti categorie di lavoratori: si parla del riconoscimento di tale possibilità, in particolare, per coloro che possiedono redditi alti o che hanno già raggiunto una consistente rendita pensionistica.

Per questi ultimi, però, le penalizzazioni sarebbero notevolmente più alte: il Governo, in base alle notizie fornite in merito, sarebbe disposto a stanziare, per l’intervento sulle pensioni, solo 1,4 miliardi di euro dei 5-6 miliardi necessari.

Un dislocamento di risorse che lascia intendere che gli interventi peseranno non poco nelle tasche degli italiani: dai 5 ai 6 miliardi, difatti, sarebbero necessari per permettere a tutti gli interessati la pensione a 63 anni, senza condizioni restrittive.


 


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Commenti
3 Mag 2016 liliana grandelis

perché mandano quelli dell’enel- terna in pensione anticipata con tanto di incentivo . a soli 57 annni….????? e,,,vanno a fare gli elettricisti in nero ????

 
3 Mag 2016 Di tuccio Luisa

Buonasera scusa mi puoi dire quando potrò fare domanda di pensione per contributi .Sono nata ad agosto del 1953,mi hanno versato contributi per bracciante agricola dal 1973 al1987 più un altro anno per 53 giorni all’anno .Durante questo periodo ho avuto 3 figli, Posso fare domanda di pensione anticipata anche perché sono portatrice di grave osteoporosi con elevato rischio di fratture diagnosi fatta dall’ortopedico previo M.O.C. Grazie anticipate

 
6 Mag 2016 Francesca Di Stefano

salve, ho 60 anni compiuti , ho smesso di lavorare nel 2005 con 33 anni di contributi, posso versare i contributi volontari almeno per 2 anni e usufruire della pensione anticipata? Grazie

 
11 Ott 2016 GIUSEPPE GENOVESE

HO 63 ANNI DISOCCUPATO DA 4 ANNI X FALLIMENTO DELL’AZIENDA HO 21 ANNI DI CONTRIBUTI POSSO USUFRUIRE DELLA PENSIONE ANTICIPATA REDDITO 0——11-10-2016 -GIUSEPPE —