Incidenti stradali: ho ragione ma non sono assicurato
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3 Mag 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Incidenti stradali: ho ragione ma non sono assicurato

Anche il conducente di veicolo privo di polizza assicurativa ha diritto al risarcimento del danno, qualora la responsabilità del sinistro sia attribuibile agli altri soggetti coinvolti.

 

Sulle nostre strade circa 4 milioni di auto circolano senza assicurazione: a rivelarlo è l’Ania, associazione nazionale per le imprese assicuratrici. Questa cifra rappresenta un dato allarmante e un ulteriore peso sulle spalle degli assicurati, costretti a versare un sovrapprezzo finalizzato a sostenere il Fondo di Garanzia, che si occupa di risarcire i sinistri causati da veicoli non assicurati.

Alla luce di questi numeri, la possibilità di avere un incidente con un mezzo sprovvisto di copertura assicurativa non è poi cosi remota. Ma se ad avere ragione fosse il soggetto non assicurato? Potrebbe quest’ultimo chiedere il risarcimento del danno? La risposta è positiva: anche chi guida un’auto senza copertura assicurativa ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno, se la responsabilità del sinistro non è sua. Almeno secondo il Giudice di Pace di Napoli [1].

 

D’altra parte, il Codice della Strada [2] e il codice civile [3] disciplinano solo l’ipotesi in cui ad essere senza polizza sia il danneggiante: in questa circostanza, a farsi carico della copertura è il Fondo di Garanzia Vittime della Strada.

 

Il soggetto privo di polizza RCA, pur potendo chiedere il risarcimento del danno all’assicurazione del conducente responsabile del sinistro, è comunque sottoposto alle sanzioni legate all’assenza dell’assicurazione, previste dal Codice della Strada: da 848 a 3.393 euro di multa e il sequestro del mezzo [4]. L’organo accertatore dispone la cessazione immediata della circolazione del veicolo, che sarà custodito in un deposito delle forze dell’ordine oppure lasciato al trasgressore, con l’obbligo di custodirlo in un luogo privato (ad esempio garage, terreno privato), non soggetto al pubblico passaggio.

 

Come fare per poter utilizzare nuovamente il veicolo? Se il trasgressore effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta [5], del premio assicurativo per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo accertatore dispone la restituzione del mezzo.


[1] G.d.P. Napoli, sent. n. 5553/15.

[2] Art. 193 C.d.S.

[3] Art. 1227 cod. civ.

[4] Art. 193 C.d.S.

[5] Art. 202 C.d.S.

 


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