Parchimetro rotto: che succede se non posso pagare la sosta?
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3 Mag 2016
 
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Parchimetro rotto: che succede se non posso pagare la sosta?

Evitare la multa se il parchimetro è guasto e non funzionante, né ve n’è uno nelle immediate vicinanze.

 

Può capitare che il parchimetro, posto nelle adiacenze al parcheggio a pagamento ove è stata lasciata l’auto, sia guasto e, pertanto, non consenta la stampa del ticket da esporre sul parabrezza. In questi casi, il conducente non è automaticamente esentato dal pagamento della sosta sulle strisce blu, poiché egli è tenuto a verificare se, nelle adiacenze, vi sia un altro parchimetro funzionante o se sia possibile acquistare i talloncini presso gli esercizi commerciali autorizzati.

 

Qualora il Comune abbia previsto che la sosta sulle strisce blu vada pagata unicamente attraverso i parchimetri (anche chiamati “parcometri”), l’automobilista potrà essere esentato dalla multa solo se il raggiungimento di un altro parchimetro sia particolarmente difficoltoso perché distante (forza maggiore).

 

La legge, in realtà, non specifica quale sia la distanza massima che debba esservi tra un parchimetro e l’altro, né stabilisce entro quale raggio l’automobilista sia tenuto a controllare (a piedi) che esistano parchimetri funzionanti.

 

Certo è che non è richiesto al cittadino uno sforzo eccessivamente gravoso per raggiungere un altro apparecchio; tantomeno potrebbe essergli richiesto di raggiungerlo in auto (pena, la perdita del posto auto).

Ecco però alcuni importanti consigli per evitare il rischio della multa o, in caso in cui questa venga elevata, per poterne ottenere la cancellazione con un ricorso al Prefetto (entro 60 giorni) o al giudice di Pace (entro 30 giorni).

 

La prima cosa da fare è fotografare, con lo smartphone, il parchimetro non funzionante in modo da avere la prova dell’impossibilità di utilizzo dello stesso. La medesima operazione andrà eseguita se anche l’ulteriore parchimetro più vicino non sia anch’esso in grado di stampare il ticket.

 

Se non avete con voi dietro lo smartphone, la presenza di un testimone che possa, in un eventuale giudizio al giudice di pace (comparendo in udienza) o anche ricorso al Prefetto (con dichiarazione scritta), confermare la mancata operatività del parchimetro è certamente conveniente: a tal fine, si potrebbe chiedere il supporto dei commercianti che si trovano proprio in corrispondenza con l’apparecchio e che conoscono di più la via.

 

Potrebbe essere ancora più utile telefonare, nell’immediatezza, ai vigili urbani, facendo rilevare l’impossibilità di pagare la sosta sulle strisce blu. Questi ultimi, eventualmente, potrebbero fornire indicazioni sul parchimetro funzionante più vicino. Diversamente, la telefonata – durante la quale sarà opportuno fornire i propri dati, compresa la targa dell’auto – potrà essere utilizzata come prova della propria buona fede.

 

Un’ulteriore segnalazione può essere effettuata alla società che gestisce le aree a pagamento. I contatti sono di solito presenti sulla colonnina del parchimetro.


 


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