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News Pubblicato il 4 maggio 2016

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News Equitalia: nuove rate senza pagare quelle scadute

> News Pubblicato il 4 maggio 2016

Riscossione esattoriale: chiesto il correttivo per riammettere alla rateazione chi è già decaduto prima della riforma, senza dover pagare l’arretrato.

Sarà probabilmente concesso a chi ha debiti con Equitalia ed, in passato, è decaduto dalla rateazione, di ottenere una nuova dilazione senza per questo dover pagare, in un’unica soluzione, tutto l’arretrato nel frattempo maturato.

A chiederlo è la risoluzione presentata in Commissione Finanze della Camera, ma di cui aveva già parlato lo stesso a.d. di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini.

In buona sostanza, stando al testo della risoluzione, il Governo dovrà consentire il beneficio della dilazione a tutti coloro che, negli anni passati, e prima della recente riforma sulla riscossione (entrata in vigore il 22 ottobre 2015), sono decaduti per non aver pagato più di otto rate (attualmente il limite è stato portato a cinque).

Ricordiamo che, con le nuove regole, il contribuente perde il beneficio della rateazione se non paga cinque rate anche non consecutive. Tuttavia, una volta decaduto, può ottenere la riammissione del piano rateale a condizione che, in un’unica soluzione, versi l’arretrato maturato.

Questa soluzione, per chi è decaduto negli scorsi anni, si presenterebbe estremamente svantaggiosa poiché richiederebbe l’impegno di ingenti somme (pari, cioè, a tutte le mensilità nel frattempo maturate). Ecco perché oggi si chiede all’esecutivo di prevedere, per tutti quei contribuenti che sono decaduti dal pagamento delle dilazioni delle cartelle, in data precedente o successiva a quella di entrata in vigore della riforma, che possano, presentando una richiesta entro 60 giorni dalla data stessa, avere la concessione di una nuova rateizzazione, senza dover pagare le rate scadute.

Un ulteriore novità potrebbe essere quella di far scendere il limite minimo della singola rata mensile dagli attuali 100 euro a 50 euro. Oggi, chi chiede una dilazione, può spalmare il debito fino a 72 rate (120 rate se si dimostra una situazione di particolare difficoltà economica), ma la singola rata non può essere inferiore a 100 euro. Con la modifica, invece, sarà possibile dimezzare l’importo mensile da versare a Equitalia.

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