Detrazione spese universitarie in base a facoltà e Regione
Lo sai che?
5 Giu 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Detrazione spese universitarie in base a facoltà e Regione

L’importo massimo delle spese detraibili per l’iscrizione alle Università non statali dipende dalla facoltà e dalla Regione: i chiarimenti del MIUR.

 

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto che le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso Università statali e non statali, sono detraibili in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.

 

Il MIUR ha recentemente emanato il citato decreto [1] relativo alle Spese detraibili per le università non statali. L’importo massimo detraibile nella dichiarazione del 2015, relativamente alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, è individuata per ciascuna area disciplinare di afferenza e Regione in cui ha sede il corso di studio.

 

In particolare:

 

– facoltà Area Medica: Nord: 3.700 euro; Centro: 2.900 euro; Sud e isole: 1.800 euro;

 

– facoltà Area Sanitaria: Nord: 2.600 euro; Centro: 2.200 euro; Sud e isole: 1.600 euro;

 

– facoltà Area Scientifico – tecnologica: Nord: 3.600 euro; Centro: 2.400 euro; Sud e isole: 1.600 euro;

 

– facoltà Area Umanistico – sociale: Nord: 2.800 euro; Centro: 2.300 euro; Sud e isole: 1.500 euro.

 

Per verificare in quale area rientra la facoltà e classe di laurea di interesse è possibile controllare la tabella ministeriale allegata al decreto.

 

La spesa massima riferita agli studenti iscritti ai corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universitari di primo e secondo livello è posta pari all’importo massimo di cui alla stessa tabella, pari a € 3.700 per i corsi e ai master aventi sede in regioni del Nord, € 2.900 per il Centro ed € 1.800 per il Sud e le Isole.

 

Agli importi citati va sommato l’importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio.

 

Gli importi massimi delle spese detraibili per Università non statali vengono aggiornati entro il 31 dicembre di ogni anno con decreto ministeriale.

 

Si ricorda che rientrano tra le spese universitarie detraibili quelle relative a:
test di ammissione, ma solo se indispensabili per accedere ai corsi universitari (ossia per facoltà a numero chiuso);

 

tasse di iscrizione;

 

scuole di specializzazione post universitaria o perfezionamento tenuti in Università o istituti pubblici o privati, anche stranieri;

 

– corsi di formazione avanzata;

 

– corsi di dottorato e ricerca;

 

master (part time e full time), purché universitari pubblici o privati;

 

– scuole di specializzazione finalizzate all’inserimento nel corpo docente, svolti presso strutture pubbliche e private.


[1] MIUR, D.M. 29 aprile 2016 n. 288.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti