Se denuncio il datore di lavoro arrivano gli ispettori in azienda?
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10 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Se denuncio il datore di lavoro arrivano gli ispettori in azienda?

Denunce, segnalazioni  e richieste di intervento all’Ispettorato del lavoro: quando avviene l’ispezione in azienda?

 

Se il mio datore di lavoro continua così, gli mando gli ispettori in azienda! Abbiamo sentito tante volte questa frase, magari da un parente o un amico che lamenta delle ingiustizie subite nel posto di lavoro. Ci si chiede, però, se effettivamente la denuncia di un dipendente o di un collaboratore possa far sì che l’azienda sia sottoposta ad ispezione.

La risposta dipende da tanti fattori, tra cui la forma anonima, o meno, della denuncia, il contenuto della stessa, la situazione aziendale e l’andamento generale delle aziende dello stesso settore nel luogo.

 

 

Chi sono gli ispettori del lavoro

Innanzitutto, la vigilanza sull’applicazione delle leggi in materia di lavoro è affidata principalmente ad uffici, centrali e territoriali, del ministero del Lavoro; i dipartimenti di prevenzione delle ASL sono competenti in materia di vigilanza sulla prevenzione degli infortuni e sull’igiene del lavoro.

Il sistema ispettivo che fa capo al ministero del Lavoro è composto da organi istituiti a livello nazionale (DGL: direzione generale per l’attività ispettiva) , interregionale (DIL: direzione interregionale per l’attività ispettiva)e provinciale (DTL: direzioni territoriali del lavoro).

Gli ispettori delle DIL e delle DTL svolgono funzioni di vigilanza in materia di lavoro e di legislazione sociale, operando anche in qualità di ufficiali di Polizia giudiziaria.

Le funzioni ispettive in materia di previdenza ed assistenza sociale sono svolte anche dagli ispettori dei seguenti enti:

– INPS;

-INAIL;

– ex ENPALS;

– altri enti per i quali sussiste la contribuzione obbligatoria.

 

Gli elencati addetti alla vigilanza, però, non hanno la qualifica di ufficiale o di agente di Polizia giudiziaria.

A livello centrale opera poi il Comando carabinieri per la tutela del lavoro, con poteri ispettivi e di vigilanza in materia di lavoro, previdenza e assistenza, su tutto il territorio nazionale.

 

A seguito della recente riforma dei servizi ispettivi [1], sarà presto in funzione il nuovo Ispettorato unico, l’ Ispettorato nazionale del lavoro: l’Ente svolgerà le attività ispettive già esercitate dal ministero del Lavoro, dall’INPS e dall’INAIL.

 

 

Ispezione in azienda: quando avviene

L’ispezione in azienda, oltreché avvenire per un’iniziativa autonoma dell’ufficio ispettivo, può essere effettuata anche a seguito di una richiesta di intervento. Ciò non implica, però, che ad ogni richiesta di intervento o denuncia gli ispettori siano obbligati a muoversi.

Se un lavoratore richiede all’Ispettorato di intervenire, i servizi ispettivi devono in primo luogo tentare di trovare una conciliazione col datore di lavoro, avviando un apposito procedimento conciliativo.

Gli ispettori possono procedere direttamente all’ispezione in azienda se la denuncia ricevuta:

 

– ha rilevanza penale diretta ed esclusiva;

– riguarda altri lavoratori oltre al denunciante;

– si riferisce a fenomeni elusivi particolarmente diffusi sul territorio di riferimento (ad esempio false partite Iva, false collaborazioni, abuso nell’utilizzo dei voucher);

– riguarda in via esclusiva problemi di natura contributiva, previdenziale ed assicurativa.

 

 

Denuncia anonima

Le richieste di intervento ispettivo effettuate in forma anonima (tramite posta, email, telefono o fax) non vengono considerate, perché vanno contro i principi di correttezza e trasparenza dell’azione della Pubblica Amministrazione.

Può essere effettuata un’ispezione a seguito di denuncia anonima solo se emerge in modo certo, evidente ed indiscutibile, l’attendibilità e la gravità di quanto denunciato.

 

 

Denuncia sottoscritta dal lavoratore

In ogni caso, la verifica non è obbligatoria, anche se sottoscritta dal lavoratore, a meno che i fatti denunciati non abbiano natura penale.

L’ispezione a seguito di denuncia è dunque necessaria solo se:

 

– i fatti esposti sono oggettivamente attendibili;

– esiste la concreta possibilità che il lavoratore provi quanto denunciato .

 

Se mancano tali condizioni, pertanto, la richiesta d’intervento può essere archiviata, a meno che non siano inviati all’ufficio nuovi elementi, entro il termine dell’anno successivo a quello di presentazione della denuncia. Ad ogni modo, l’Ispettorato deve avvertire il lavoratore denunciante dell’archiviazione della sua richiesta.


[1] D.lgs. 149/2015.

 


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Commenti
17 Ott 2016 roberto varamo

certo che da un anno che denuncio la sicurpiana digioia tauro e nessuno risponde a che serve rivolgersi a voi ?