Motorino senza casco: per l’incidente c’è il concorso di colpa
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4 Mag 2016
 
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Motorino senza casco: per l’incidente c’è il concorso di colpa

Responsabilità in percentuale al conducente e al trasportato senza casco che cadono dal motorino a seguito dello scontro.

 

Sul motorino o sulla moto, il casco è obbligatorio tanto per chi guida che per chi viene trasportato: pertanto, in mancanza della dovuta protezione, qualora si verifichi un incidente stradale, l’assicurazione può ridurre il risarcimento in misura percentuale. È quello che si chiama concorso di colpa, che viene applicato in base a percentuali che, in caso di disaccordo tra le parti, vengono stabilite dal giudice.

A dirlo è una sentenza che la Cassazione ha pubblicato ieri [1].

 

L’assenza del casco, dunque, non impedisce di avere, sebbene in parte, il risarcimento del danno da parte dell’assicurazione. È vero che, probabilmente, con il casco indosso, non ci sarebbe stato il danno o, comunque, sarebbe stato notevolmente ridotto. Ciò però non consente di poter escludere del tutto il risarcimento nei confronti dell’infortunato che era sul motorino. Più plausibile, invece, la soluzione del concorso di colpa, con riduzione della misura dell’indennizzo. E questo perché, anche con la protezione, non è detto che il conducente o il trasportato non avrebbero comunque riportato lesioni ulteriori.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 18 gennaio – 3 maggio 2016, n. 8647
Presidente Ambrosio – Relatore Pellecchia

Svolgimento del processo

1. Nel 2005, P.B., in qualità di cessionario del credito costituito dal diritto al risarcimento dei danni patiti dal figlio A. R. B., convenne in giudizio B. B., la Lloyd Adriatico S.p.a., nonché M.A. e la Compagnia Axa Assicurazioni S.p.a., per ottenere il risarcimento dei danni per le gravi lesioni subite dal figlio in occasione di un incidente stradale in cui era stato coinvolto, mentre veniva trasportato su un ciclomotore condotto dalla proprietaria B., assicurato con Lloyd Adriatico, il quale si era scontrato con l’automobile di proprietà del signor A. (assicurata con Axa Assicurazioni), condotta dallo stesso.
Si costituirono in giudizio il signor A. e le compagnie assicuratrici, chiedendo il rigetto delle domande attoree. La signora B. rimase contumace.
Il Tribunale di Mantova, con la sentenza non definitiva n. 1270/2010, dichiarò che il sinistro era stato cagionato dalla concorrente condotta colposa di M.A., B. B. e A. B. (per non aver indossato il casco), in misura pari, quanto ai primi due, complessivamente al 70% e, con riguardo al B., al 30%.
2. La decisione è stata parzialmente riformata dalla Corte d’Appello di

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[1] Cass. sent. n. 8647/16 del 3.05.2016.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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