Posso avere due contratti part time?
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5 Giu 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Posso avere due contratti part time?

Pluralità di contratti a tempo parziale: il lavoratore può svolgere più lavori contemporaneamente?

 

Ho due contratti part time da 20 ore ciascuno: è vero che è vietato avere più rapporti di lavoro in contemporanea?

 

Nessuna legge vieta il cumulo dei contratti di lavoro e delle relative prestazioni, pertanto è pienamente lecito svolgere più rapporti di lavoro a tempo parziale alle dipendenze di aziende diverse.

I contratti, peraltro, possono essere più di uno: l’unico limite previsto è relativo all’orario di lavoro.

 

 

Più contratti part time: limiti all’orario di lavoro

Quando lo stesso lavoratore svolge più prestazioni lavorative contemporaneamente, devono essere rispettati i limiti di orario ed i riposi minimi previsti dal Decreto sull’orario di lavoro [1], che rappresenta la normativa essenziale in materia, valida a prescindere dal settore aziendale e dal contratto collettivo applicato.

In particolare, il dipendente può prestare servizio per un massimo di 48 ore settimanali, come media in un arco di tempo pari a 4 mesi (ad esempio, in una settimana del periodo di riferimento è possibile lavorare per 52 ore, se in un’altra settimana dello stesso periodo si lavora per 44 ore, o meno).

 

Per quanto riguarda i riposi, devono essere rispettati:

 

– il riposo minimo settimanale, pari ad almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni (inteso come media da rispettare nell’arco di 14 giorni);

– il riposo giornaliero, pari ad 11 ore consecutive ogni 24 ore (in questo caso non è possibile considerare alcuna media).

 

Il lavoratore, dunque, ha l’onere di comunicare al datore di lavoro l’ammontare delle ore in cui può prestare la propria attività, nel rispetto dei limiti indicati, e di fornire ogni altra informazione utile al riguardo [2].

 

 

Più contratti part time: straordinario e lavoro complementare

Quando si svolgono più rapporti a tempo parziale, ogni prestazione va considerata singolarmente: ciò significa che, per l’applicazione delle maggiorazioni dovute per il lavoro supplementare e straordinario, bisogna prendere a riferimento il solo orario svolto presso ciascun datore, e non la somma delle ore lavorate nel complesso.

 

 

Più contratti part time: obbligo di fedeltà

Non bisogna dimenticarsi, nello svolgimento di più contratti contemporaneamente, dell’esistenza dell’obbligo di fedeltà nei confronti di tutti i datori di lavoro, uno dei doveri fondamentali in capo al dipendente. Obbligo che si concretizza nel divieto di concorrenza: pertanto, se le attività svolte risultano concorrenti, per evitare il rischio di essere licenziato il lavoratore deve essere esplicitamente autorizzato dai datori in merito.

 

 

Contratto dipendente e autonomo

Il problema dell’orario di lavoro non si pone nel caso in cui il dipendente svolga contemporaneamente un’attività di lavoro autonomo, occasionale o con partita Iva. In questo caso, difatti, non è vincolato ad alcun orario lavorativo, dunque relativamente ad orario massimo e riposi viene preso a riferimento il solo lavoro dipendente.

 


[1] D.L. n. 66/2003.

[2] Circ. Min. Lav. N.8/2005.

 


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