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Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2016

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Lo sai che? Part time agevolato per l’anticipo della pensione

> Lo sai che? Pubblicato il 5 maggio 2016

Nuovo part time agevolato e part time con prepensionamento nei contratti di solidarietà: come funziona la nuova uscita graduale dal lavoro.

Nell’attesa che diventi operativo l’Ape, il nuovo pensionamento anticipato, con penalizzazione, a 63 anni di età, esistono già delle misure che consentono l’uscita graduale dal lavoro senza decurtazioni dell’assegno: si tratta del part time agevolato e del part time con prepensionamento.

Part time agevolato

Il part time agevolato, previsto dalla Legge di stabilità 2016, è diventato operativo da poco: grazie a questo strumento, il dipendente può lavorare a tempo parziale, dal 60% al 40% dell’orario previsto per il full time, senza che questo determini un calo della futura pensione.

I contributi, difatti, sono accreditati dall’Inps in misura piena, come se si stesse lavorando per il 100% dell’orario. Inoltre, in busta paga è erogato dal datore di lavoro un premio, pari alla contribuzione sulla parte di stipendio “perso”: il premio corrisponde, cioè, ai contributi a carico dell’azienda sulla retribuzione persa per via della riduzione di orario.

Part time agevolato: chi può richiederlo

Allo stato attuale, può richiedere il part time agevolato solo chi matura i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018: ciò significa che devono essere compiuti, entro tale data, 66 anni e 7 mesi di età e devono essere posseduti almeno 20 anni di contributi (15 anni per i destinatari della Deroga Amato). Inoltre, l’assegno percepito non deve essere inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè a 672,11 euro mensili.

La misura, per ora, è aperta ai soli dipendenti del settore privato: il Decreto Milleproroghe l’ha estesa al settore pubblico, ma perché l’apertura ai dipendenti pubblici sia effettiva è necessario che sia adottata la normativa attuativa.

Part time agevolato: come si richiede

La procedura di richiesta  del part time agevolato è piuttosto articolata:

– deve  essere certificato  dall’Inps il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018;

– devono essere stipulati gli accordi per il passaggio all’orario part time tra datore e lavoratore;

– deve essere richiesta un’autorizzazione alla DTL (Direzione territoriale del lavoro);

– ed infine deve pervenire l’apposita autorizzazione dell’Inps, in base alle risorse pubbliche disponibili.

Part time prepensionamento

Esiste poi una seconda forma di part time agevolato, il cosiddetto part time prepensionamento o di solidarietà. Questo strumento è riservato alle aziende nelle quali siano in corso contratti di solidarietà espansiva (con questi accordi, i lavoratori riducono il proprio orario in cambio di nuove assunzioni), per i soli dipendenti con un part time inferiore al 50% dell’orario.

Per tali lavoratori, la pensione è erogata con un anticipo massimo di 2 anni e va a rimpiazzare l’importo della retribuzione perso per via della riduzione dell’orario di lavoro. Si consente così un’uscita graduale senza penalizzazioni.

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