Voucher, 2400 euro di multa per chi non fa la comunicazione
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10 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Voucher, 2400 euro di multa per chi non fa la comunicazione

Comunicazione anticipata di inizio della prestazione di lavoro occasionale accessorio: obbligatori mail o sms almeno un’ora prima.

 

Addio agli abusi sull’utilizzo dei voucher: la bozza di decreto legislativo contenente i correttivi al Jobs Act rende effettivo quanto previsto nel decreto di riordino dei contratti, cioè l’attivazione anticipata dei voucher (buoni lavoro) rispetto all’inizio della prestazione. Non solo: nella comunicazione di attivazione dei buoni lavoro dovrà anche essere indicato il luogo e la precisa durata dell’impiego accessorio.

Non potranno dunque più essere adottati gli “stratagemmi” oggi molto diffusi, come l’attivazione dei voucher solo nel momento del passaggio degli ispettori o nel caso in cui avvenga un infortunio (per assicurarsi l’indennizzabilità dall’Inail).

In caso di violazione, le multe saranno piuttosto pesanti: per la precisione, le sanzioni andranno da un minimo di 400 ad un massimo di 2400 euro per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

 

 

Voucher: come si comunica la prestazione

Attualmente, nonostante la procedura di attivazione dei voucher sia piuttosto articolata (tanto da risultare, paradossalmente, molto più semplice assumere un lavoratore dipendente con la comunicazione obbligatoria Unilav), la possibilità di abusi in merito è molto alta.

Semplificando al massimo, i passaggi che si devono mettere in atto, dopo l’acquisto dei buoni, sono i seguenti:

 

– accredito al portale dell’Inps e registrazione del prestatore di lavoro;

– accredito al portale dell’Inps e registrazione del committente;

– dichiarazione del rapporto di lavoro o d’inizio rapporto: in questa fase non viene indicata la singola prestazione per la quale sono pagati i voucher, ma si deve soltanto specificare la data iniziale e finale dei termini generali del rapporto; successivamente, ogni singola prestazione deve essere inserita entro l’arco di tempo compreso tra la data d’inizio e di fine del rapporto.

 

Solo al momento dello svolgimento effettivo dell’attività è necessario attivare la prestazione, attraverso la funzionalità “Consuntivazione”, presente nella sezione Lavoro Accessorio del sito dell’Inps.

All’interno di tale sezione, si deve selezionare il codice fiscale del lavoratore prescelto, del quale preventivamente era stata inserita la dichiarazione d’inizio rapporto;  si devono poi inserire le date d’inizio e termine della specifica prestazione ed inserire il relativo compenso lordo, cliccando su “conferma pagamento” per terminare la procedura.

 

 

Voucher: nuova procedura

Con la nuova procedura, prevista dal decreto correttivo, non basterà più comunicare l’attivazione della singola prestazione “a consuntivo”, ma sarà necessaria un’apposita comunicazione all’Ispettorato nazionale del lavoro (il nuovo ente che riassume le funzioni ispettive della DTL, dell’Inps e dell’Inail) tramite email o sms, con almeno 60 minuti di anticipo.

Pertanto, non sarà più possibile attivare i voucher “al volo”, né tantomeno dopo che la prestazione è stata effettuata, dunque le occasioni per abusare dello strumento saranno pressoché inesistenti.

La procedura si avvicina molto a quella prevista dalla Fornero per il lavoro intermittente o a chiamata: strumento anche questo abusatissimo, sino a che non è intervenuto l’obbligo di comunicare anticipatamente alla DTL ogni prestazione. Da allora il ricorso al lavoro intermittente si è notevolmente ridotto.

 

L’intenzione del decreto correttivo non è, comunque, quella di disincentivare il lavoro accessorio, che resta uno strumento utilissimo proprio per combattere il nero, dando una copertura previdenziale e assicurativa a quei lavori marginali prima totalmente sprovvisti di tutela. La finalità dell’attivazione anticipata dei voucher è soltanto quella di scoraggiare l’utilizzo distorto di tale strumento, cioè quello volto a mascherare un effettivo rapporto di lavoro stabile e duraturo.


 


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