Mantenimento figli: l’iscrizione all’asilo privato non va concordata
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5 Mag 2016
 
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Mantenimento figli: l’iscrizione all’asilo privato non va concordata

Pur rientrando tra le spese straordinarie, l’iscrizione a una scuola privata non deve essere necessariamente comunicata e concordata: per cui l’ex deve versare il 50% della spesa sostenuta.

 

In caso di separazione o divorzio, la madre che abbia iscritto i figli alla scuola privata (nella fattispecie un asilo) non è tenuta a comunicarlo preventivamente al marito; per cui, rientrando tale spesa tra quelle straordinarie per il mantenimento, l’ex coniuge, anche se non consultato, dovrà corrispondere il 50% dell’importo. Lo afferma il Giudice di Pace di Taranto [1], il quale riprende lo stesso orientamento già manifestato dalla Cassazione [2].

 

Come noto, i coniugi separati o divorziati devono entrambi concorrere, nella misura indicata dal giudice (di norma, al 50% ciascuno), alle spese straordinarie necessarie per il mantenimento dei propri figli (le spese ordinarie, invece, vengono sostenute integralmente dal genitore presso cui la prole convive: la copertura dei relativi importi rientra infatti nell’assegno mensile che viene erogato dall’ex).

 

Le spese straordinarie, quando resesi necessarie nell’interesse primario del figlio, non necessitano di essere concordate in anticipo tra i genitori; pertanto, se uno dei due non paga la propria quota, l’altro – che abbia anticipato l’importo in luogo di quest’ultimo – può ottenere nei suoi riguardi un decreto ingiuntivo.

 

La spesa per l’iscrizione a una scuola privata (come può essere anche la scuola dell’infanzia) è certamente una spesa straordinaria, ma va classificata tra quelle “necessarie” e, pertanto, non richiede il previo accordo tra i coniugi e, quindi, non va neanche comunicata in anticipo. Insomma, il genitore presso cui vivono i figli, può prendere, autonomamente, la decisione dell’iscrizione e poi chiedere all’ex il pagamento della sua quota.


La sentenza

 

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^

Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente

SENTENZA n. 1166 pubbl. 31.03.2016

nella causa iscritta al n° 4815/2015, avente ad oggetto: rimborso di € 1.400,00, riservata all’udienza del 12.11.2015, nella causa promossa da:

       A.C. con l’Avv. Giuseppe D. ammessa al gratuito patrocinio con delibera del 30/4/2015 dell`Ordine degli Avvocati di Taranto, che la rappresenta e difende in virtù di procura in atti,                                                                  parte attrice

contro

           D.Emanuele, con l’Avv. Daniela G.                                      convenuto

Conclusioni per la parte attrice:

“Voglia 1’Ill.mo Signor Giudice così provvedere:

  • a) Condannare il convenuto al pagamento della somma di Euro 1.400,00 (somma ridotta ai fini del contributo unificato) in favore della sig.ra A. Cristina, oltre alle spese del
  • Mostra tutto

    [1] G.d.P. Taranto, dott. Martino Giacovelli, sent. n. 1166/2016 del 31.03.2016.

    [2] Cass. ord. n. 16175/2015 del 30.07.2015.

     

    Autore immagine: Pixabay.com

     


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