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Lo sai che? Pubblicato il 9 maggio 2016

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Lo sai che? Se il debito si trasforma in cartella Equitalia: perché la cifra aumenta?

> Lo sai che? Pubblicato il 9 maggio 2016

Dal semplice debito alla cartella esattoriale: i passaggi del procedimento di riscossione.

Una multa, un’imposta comunale oppure il bollo auto non pagati possono essere riscossi tramite Equitalia, aumentando così notevolmente di importo. Vediamo come nasce la cartella esattoriale e come cambiano le somme quando la riscossione del debito avviene tramite Equitalia.

L’ente creditore (per esempio Agenzia delle Entrate in caso di imposte sui redditi) accerta l’importo delle somme non pagate e aggiunge ad esse interessi, spese e sanzioni. Il contribuente viene avvisato dell’accertamento (con l’atto viene appunto nominato “avviso di accertamento” o verbale in caso di multe).

Se il contribuente paga già l’avviso di accertamento, si chiude ovviamente il procedimento di riscossione avviato dall’ente creditore senza che Equitalia abbia in affidamento la pratica.

Se, invece, il contribuente non paga nonostante l’avviso, l’ente può affidare ad Equitalia la riscossione delle somme dovute consegnandole il cosiddetto ruolo, cioè l’elenco dei debitori e dei relativi importi.

Una volta reso esecutivo il ruolo, Equitalia notifica al contribuente la cartella di pagamento avente ad oggetto, non solo le somme accertate dall’ente creditore (comprensive id interessi, spese e sanzioni), ma anche degli oneri di riscossione e delle spese di notifica della cartella stessa.

L’importo della cartella è dunque sempre più elevato dell’importo del debito originario perché contiene:

– somma inizialmente dovuta;

– eventuali interessi e sanzioni che si calcolano solo sulla somma inizialmente;

– oneri di riscossione;

– spese di notifica.

Al momento del pagamento della cartella, Equitalia versa all’ente creditore quanto riscosso, trattenendo gli oneri di riscossione e le spese di notifica.

Si ricorda che, per le somme affidate ad Equitalia a partire dal 1 gennaio 2016, gli oneri di riscossione sono ridotti al 3% se il contribuente paga entro sessanta giorni. Dopo tale termine, gli oneri di riscossione sono pari al 6%.

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