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Lo sai che? Pubblicato il 10 maggio 2016

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Lo sai che? Nuova pensione a 63 anni: penalità per i nati sino al 1952?

> Lo sai che? Pubblicato il 10 maggio 2016

Nuova APE e salvacondotto per i nati sino al 1952: il taglio della pensione sarà applicato anche ai beneficiari della vecchia uscita agevolata?

Non è ancora operativa, ma sta dando già luogo a parecchie discussioni e perplessità: l’APE, la nuova pensione anticipata a 63 anni, presenta diversi punti poco chiari, uno dei quali è costituito dalla compatibilità dello strumento col preesistente salvacondotto per i nati sino al ’52.

Ci si chiede, in particolare, se anche coloro che rientrano nel beneficio dell’accesso alla pensione a 64 anni, con l’entrata in vigore dell’APE, dovranno subire le penalizzazioni previste dal nuovo istituto. Ma andiamo per ordine e analizziamo, in primo luogo, il funzionamento dei due strumenti.

Salvacondotto nati nel 1952

Il cosiddetto salvacondotto è un’agevolazione che permette, ai nati sino al 31 dicembre 1952, di pensionarsi a 64 anni di età (nel 2016, a causa degli adeguamenti alla speranza di vita, il requisito di età è stato innalzato a 64 anni e 7 mesi).

Sono poi richiesti i seguenti requisiti:

– per le donne, aver maturato almeno 20 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2012;

– per gli uomini, aver maturato almeno 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2012;

– per entrambi, non risultare privi di occupazione alla data del 28 dicembre 2011.

Non sono previste penalizzazioni in cambio dell’anticipo della pensione.

Nuova APE

In base a quanto sinora reso noto dal Governo, la nuova pensione anticipata, che con tutta probabilità sarà approvata con la Legge di Stabilità 2017, presenta le seguenti caratteristiche:

– consente di raggiungere la pensione di vecchiaia con 3 anni di anticipo, grazie a un prestito (le cui modalità sono da definire);

– in cambio di una penalizzazione graduata in base al reddito (da un minimo del 2-3% annuo per gli assegni di pensione più basso sino a un massimo del 6-8% annuo per le pensioni più ricche).

L’istituto, consentendo di anticipare la pensione di vecchiaia sino a un massimo di 3 anni, permetterebbe il pensionamento anticipato dai 63 anni e 11 mesi di età in poi (considerando che nel 2019 il requisito, uguale per tutti dal 2018, sarebbe pari a 66 anni e 11 mesi), dunque vi rientrerebbero anche i nati sino al 1952.

Nati nel ’52: APE o Salvacondotto?

Per i nati sino al 31 dicembre 1952, considerando che il compimento del 64° anno di età avverrà, logicamente, entro il 2016, è ovviamente più conveniente fruire del Salvacondotto, in quanto non prevede penalizzazioni ed in quanto l’APE non offre maggiori benefici in termini di anticipo.

Resta da chiedersi, però, se il Salvacondotto sarà lasciato in piedi, vista la messa in opera della nuova agevolazione previdenziale: la risposta è da ritenersi positiva, in quanto l’agevolazione offerta dal Salvacondotto non è aperta a tutti i nati sino al ’52, ma presenta requisiti contributivi (20 anni per le donne e 35 per gli uomini al 31 dicembre 2012) e lavorativi (non essere disoccupati alla data del 28 dicembre 2011) non molto elastici.

Peraltro, la nuova normativa punta solo ad offrire un’opzione di flessibilità aggiuntiva, sulla base dei requisiti previsti dalla Legge Fornero, che resta inalterata: difficile, dunque, che se ne voglia eliminare una parte.

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2 Commenti

  1. E soprattutto è valido per i dipendenti privati, solo il dipendente pubblico potrà trarne beneficio…

  2. si però dite come stanno le cose !! il salvacondotto,questo è valido solo per dipendenti !! e non per gli autonomi!

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