La promessa di matrimonio
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7 Mag 2016
 
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Edizioni Simone
 


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La promessa di matrimonio

Promessa di matrimonio: quale impegno per i futuri coniugi e quali conseguenze in caso di mancata celebrazione del matrimonio.

 

Prima del matrimonio, di solito, i nubendi si promettono reciprocamente di prendersi come marito e moglie (cd. sponsali).

Tale promessa ha più importanza dal punto di vista del costume che dal punto di vista del diritto, poiché non obbliga a contrarre matrimonio, né ad eseguire ciò che si sia eventualmente convenuto per il caso di non adempimento; ciò al fine di garantire la libertà dei soggetti di contrarre o meno il matrimonio (art. 79).

 

La promessa di matrimonio, pertanto, non è giuridicamente impegnativa. Tuttavia la legge, prendendo in considerazione la situazione di chi ha sostenuto spese ed assunto obblighi a causa della promessa, pone a carico del promittente delle conseguenze di carattere patrimoniale. In particolare:

 

— se la promessa è fatta per atto pubblico o per scrittura privata da una persona maggiore di età o dal minore ammesso a contrarre matrimonio, o risulta dalla richiesta delle pubblicazioni, il promittente che si rifiuti di eseguire la promessa senza giusto motivo, o che con la propria colpa ha dato giusto motivo al rifiuto dell’altro, è obbligato a risarcire il danno cagionato all’altra parte per le spese fatte e le obbligazioni contratte a causa della promessa.

Il danno in tal caso deve essere risarcito entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondano alla condizione delle parti (art. 81).

Si discute circa la natura giuridica di tale responsabilità: alcuni ritengono che abbia carattere contrattuale (TRABUCCHI), altri le riconoscono natura extracontrattuale (JEMOLO).

Secondo la dottrina e la giurisprudenza prevalenti, invece, costituisce un’ipotesi singolare di obbligazione ex lege a carico del soggetto che recede. Si tratta cioè di una forma di responsabilità prevista dalla legge per ragioni di carattere equitativo e di tutela dell’affidamento incolpevole (SANTORO-PASSARELLI, GANGI, GAZZONI);

 

— il promittente può chiedere la restituzione dei doni fatti a causa della promessa di matrimonio, se il matrimonio non è stato contratto (art. 80). Per i doni, a differenza del caso dell’ingiustificata rottura degli sponsali, la legge prescinde dai motivi della rottura del fidanzamento: pertanto sono tenuti a restituirli entrambi i promittenti.

 

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