Dopo il Garante Europeo per la privacy, a pronunciarsi contro l’ACTA, il trattato internazionale anti contraffazione, è ora il Commissario UE per la Digital Agenda, Neelie Kroes.
La Kroes è intervenuta, a Berlino, nel corso della conferenza “The European public on the Net”, dichiarando espressamente che l’Anti Counterfeiting Trade Agreement “non sarà più una preoccupazione”. Si tratta di “una realtà politica”, ha spiegato il Commissario, che ha preso atto della alleanza trasversale ormai formatasi contro il trattato internazionale.
“Internet deve restare aperto e libero – ha proseguito Neelie Kroes – e vivremo probabilmente in un mondo senza SOPA e senza ACTA”, ma è necessario trovare una via di mezzo affinché il web sia un luogo di “libertà, apertura e innovazione per tutti i cittadini, non solo per la techno avant-garde”.
La protesta contro la nuova disciplina è piovuta non solo da tutto il popolo della rete, ma anche da diverse università e gruppi di parlamentari europei (primo tra tutti, il gruppo dei liberali ALDE). Gli aspetti più controversi del testo dell’accordo riguardano, come c’era da attendersi, la sezione sui farmaci generici e sui diritti d’autore online.
Dall’altro lato, la Commissione Europea è rimasta il più acceso sostenitore dell’ACTA, pur avendo chiesto la sospensione del voto del parlamento europeo in attesa che la Corte di Giustizia si pronunci sulla compatibilità tra le norme dell’Accordo e i trattati comunitari.
Insomma, per vedere come andrà a finire questa epopea bisognerà attendere la fine di questa estate.
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