Bonus Irpef, come si determina il reddito complessivo?
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10 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus Irpef, come si determina il reddito complessivo?

Reddito complessivo utile al Bonus Renzi da 80 euro: quali entrate sono rilevanti, quali voci si possono dedurre.

 

Ho un reddito complessivo pari a 28.000 euro, ma pago ogni anno 5.000 euro di assegni all’ex coniuge: posso dedurli per avere il bonus da 960 euro annui?

 

Il Bonus Irpef, meglio noto come bonus Renzi o bonus da 80 euro al mese, è dovuto in misura intera, pari a 960 euro annui, se il reddito complessivo non supera i 24.000 euro, mentre è dovuto in misura progressivamente ridotta dai 24.000 ai 26.000 euro (in questo caso, il credito compete per la parte corrispondente al rapporto tra 26.000 euro, diminuiti del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro).

È inoltre necessario, per la spettanza del beneficio, possedere redditi da lavoro dipendente e assimilati (co.co.co., disoccupazione…) e che la detrazione spettante per lavoro dipendente non superi l’imposta (dunque il reddito deve essere superiore a 8.000 euro annui).

Il reddito complessivo, secondo il Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir) è costituito dalla somma di tutti i redditi (fondiari, di fabbricati, lavoro, pensione, capitale, diversi…) posseduti dal contribuente.

Ma il reddito rilevante per il bonus è da intendersi al lordo o al netto degli oneri deducibili?

 

 

Bonus Irpef: il reddito complessivo

Il reddito complessivo rilevante ai fini del Bonus Irpef, in base alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate [1], è da considerare come reddito complessivo lordo e non come reddito imponibile.

In particolare, per quanto riguarda l’anno d’imposta 2015, per verificare il rispetto del limite dei 26.000 euro, occorre fare riferimento al reddito complessivo determinato secondo le disposizioni della Legge di stabilità 2015 [2]. Pertanto bisogna:

 

– aumentare l’importo del reddito complessivo determinato ai fini Irpef dell’eventuale ammontare della quota di reddito esente prevista per i ricercatori e per i lavoratori rientrati in Italia;

 

– sottrarre dal reddito complessivo l’ammontare delle eventuali somme erogate come Quir, cioè come parte integrativa della retribuzione (TFR in busta paga);

– sottrarre l’eventuale bonus bebè spettante;

– sottrarre il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze;

– aggiungere i redditi provenienti dall’affitto di immobili assoggettati a cedolare secca, nonostante siano soggetti a tassazione separata.

 

Queste le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate: oltre alle voci esposte, non sono menzionate ulteriori deduzioni dal reddito complessivo.

 

 

Bonus Irpef e oneri deducibili

Alcuni esperti in materia tributaria sostengono tuttavia che, per ridurre il reddito da lavoro dipendente (che concorre a formare quello complessivo nella dichiarazione), ai fini del bonus da 80 euro, si possa chiedere al datore di lavoro di trattenere dallo stipendio gli oneri deducibili (come i versamenti alla previdenza complementare o gli assegni all’ex coniuge) e di versarli direttamente all’ente o alla persona interessata (come l’ex coniuge).

In questo modo, lo scomputo della voce dal reddito complessivo non avverrebbe nel 730 tramite deduzione, ma si ritroverebbe nel Cud (ora certificazione unica Cu) l’importo già al netto degli oneri deducibili, escludendo direttamente le somme dalla formazione del reddito di lavoro dipendente (il procedimento è descritto da una nota circolare del 2007 dell’Agenzia delle Entrate [3]).

 

 

Reddito complessivo e reddito imponibile

Nonostante quanto menzionato, a parere della scrivente la tesi non è condivisibile, in quanto la circolare richiamata fa riferimento al reddito imponibile e non al reddito complessivo: non rileva, dunque, che l’abbattimento del reddito avvenga prima o durante la dichiarazione, in quanto parliamo di reddito complessivo quando questo è al lordo degli oneri deducibili e di reddito imponibile quando è al netto degli stessi.

La normativa che istituisce il bonus [4](poi modificata dalla Legge di Stabilità 2015) si riferisce peraltro al reddito complessivo e non a quello imponibile, con l’esplicita inclusione ed esclusione degli elementi poc’anzi elencati(abitazione principale, bonus bebè, TFR in busta, cedolare secca). Gli importi soggetti a detassazione, invece, non rilevano nel 730 o nel modello Unico 2016, in quanto questa agevolazione è stata abolita per l’anno 2015.

 

 

Estensione delle deduzioni per analogia?

Pertanto, dato che le deduzioni rilevanti, come quelle relative all’abitazione principale, sono esplicitamente menzionate, ulteriori deduzioni utili ai fini del bonus Irpef per abbassare il reddito sarebbero ugualmente state richiamate in modo esplicito. La normativa fiscale, difatti, non prevede che per le agevolazioni si possa utilizzare l’analogia.

In base a quanto esposto, per rispondere al quesito del lettore, non è possibile, ai fini del bonus Irpef, diminuire il reddito complessivo dell’importo degli assegni erogati all’ex coniuge, anche se questi rappresentano un onere deducibile ai fini delle imposte sui redditi. Un conto, difatti, sono le regole su cui si basa il bonus Irpef, un conto le regole alla base dell’applicazione dell’imposta stessa.

La situazione non cambierebbe nemmeno se, per assurdo, il datore di lavoro correggesse la dichiarazione Cu 2016 (cioè il Cud) ed indicasse il reddito da lavoro dipendente già al netto degli oneri.


[1] Circ. n. 9/E/2014.

[2] Art.1, Co. 13 e 27, L. 190/2014.

[3] Circ. n. 70/E/2007, par. 2.3.

[4] DL. 66/2014.

 


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Commenti
25 Lug 2016 Adele Belli

Buongiorno,

ho un reddito da lavoro dipendente con imponibile di circa 21.000 lordi annui. Percepisco regolarmente il bonus Renzi in busta paga.
Sia nel 2015 che nel 2016 col 73o ho indicato le spese che hanno diritto al Bonus Ristrutturazione edilizia, ai fini della detrazione del 50% (circa €20,0000 nel 2015 e €22.0000). Se ho ben capito queste spese sono rimborsate al 50% in 10 anni, come rimborso Irpef? Devo fare riferimento al totale imponibile Irpef nel Cud per sapere il massimo del rimborso che mi spetta? Il bonus Renzi, in qualche modo influisce sull’imponibile Irpef e quindi sul totale a rimborso per le ristrutturazioni edilizie?
Grazie mille in anticipo

 
1 Set 2016 Maria Lunardi

Salve, vorrei porre una domanda diretta in quanto non mi è ancora chiaro se la spettanza del bonus sia da calcolare sul reddito complessivo o imponibile. Prendendo in considerazione un reddito complessivo di 8.100 il bonus dovrebbe essere spettante, ma se da viene sottratto il reddito da abitazione principale di 300 subito la situazione cambia. Dunque l’abitazione principale va considerata o no?
Ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.

 
28 Nov 2016 fabiola carta

Buongiorno, la mia famiglia è monoreddito, con reddito lordo di circa 32000 è possibile richiedere il bonus renzi? molti miei conoscenti coniugati ed entrambi lavoratori con redditi al di sotto dei 23000 euro l’uno lo hanno richiesto (reddito familiare totale 45000), con bonus di euro 1920 ????