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News Pubblicato il 10 maggio 2016

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News Prelievi, versamenti e saldi conto al fisco in tempo reale

> News Pubblicato il 10 maggio 2016

Informazioni più complete per gli anni dal 2011 al 2016: l’Agenzia delle Entrate riceverà dalle banche e dalle Poste i dati dei conti correnti entro il mese successivo.

Si ritorna a parlare di Anagrafe dei conti correnti, il maxi database che l’Agenzia delle Entrate sta costruendo per tracciare la storia dei conti correnti degli italiani e, nello stesso tempo, per avere d’ora innanzi, in tempo (quasi) reale, le informazioni su aperture e chiusure dei rapporti, saldi, movimenti e altri dati contabili. Ora, i dati sino ad oggi inviati al fisco – dati che coprono dal 2011 fino al primo trimestre 2016 – verranno integrati da ulteriori informazioni secondo le specifiche definite, recentemente, dal provvedimento del 25 gennaio 2016.

A cambiare è innanzitutto la modalità di comunicazione dei dati, che non utilizzerà più la Pec (posta elettronica certificata) e il canale telematico Entratel/Fisconline. Entra in gioco, invece, il SID, il sistema di interscambio flussi Dai: si tratta di una infrastruttura trasmissiva dedicata allo scambio automatizzato di flussi dati con amministrazioni, società, enti e ditte individuali.

Sono aggiornate anche le scadenze per le comunicazioni: a partire dal 2017, infatti, i dati mensili devono essere inviati al fisco entro il mese successivo all’apertura o alla cessazione del conto corrente. Quelli annuali, invece, entro il 15 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Attualmente, l’Agenzia delle Entrate sta rispedendo agli intermediari finanziari tutti i dati sino ad oggi ricevuti perché gli stessi vengano aggiornati e integrati con ulteriori informazioni. In questo modo, il fisco tenta di completare il consolidamento delle informazioni comunicate negli anni precedenti, al fine di realizzare un database più completo, affidabile e verificato dagli stessi intermediari. L’operazione di aggiornamento dei dati sarà portata a termine entro fine maggio. Tempi brevissimi, quindi, che consentiranno all’Agenzia delle Entrate di effettuare i dovuti controlli fiscali, sul riciclaggio e sulla tracciabilità dei pagamenti tra privati e aziende. Insomma, il fisco è ormai entrato, a piene mani, in quelli che, una volta, erano dati coperti da segreto bancario, ma che ora sono trasparenti come il vetro.

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Autore immagine: Pixabay.com

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