Bonus nel 730 per i lavori condominiali di manutenzione
Lo sai che?
13 Giu 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Bonus nel 730 per i lavori condominiali di manutenzione

Possibile detrarre, nella dichiarazione dei redditi, i lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria effettuati nel condominio.

 

L’anno scorso è stata tinteggiata la facciata del condominio: posso inserire la spesa nel 730 come bonus ristrutturazione?

 

I lavori condominiali, cioè quelli sulle parti comuni degli edifici, fruiscono del bonus ristrutturazione, ossia della detrazione dalle imposte del 50% delle spese sostenute, anche quando gli interventi effettuati sono di ordinaria manutenzione. È quanto chiarito, già da parecchio tempo [1], dall’Agenzia delle Entrate. Dunque, al contrario di quanto avviene in merito alle parti di immobile di proprietà esclusiva, nel caso di interventi condominiali di manutenzione ordinaria la detrazione per la ristrutturazione può essere fruita, ovviamente in proporzione  alla propria quota.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria agevolati: quali sono

Nell’insieme dei lavori condominiali di manutenzione ordinaria sono ricompresi parecchi interventi. Si parla, in generale, di interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Tra le ipotesi principali, abbiamo:

 

– sostituzione integrale o parziale di pavimenti;

– opere di finitura e conservazione della pavimentazione;

riparazione di impianti idraulici, fognari, etc.;

rivestimenti e tinteggiature delle facciate senza modifiche, ornamenti, materiali e colori;

– rifacimento degli intonaci interni e tinteggiatura;

– rifacimento delle coperture e delle pavimentazioni esterne senza modifiche ai materiali;

– sostituzione delle tegole, rinnovo delle impermeabilizzazioni;

– riparazione di balconi, verande e terrazze e della loro pavimentazione;

– riparazione di ringhiere e recinzioni;

– sostituzione di elementi degli impianti;

– sostituzione di infissi esterni,  serramenti o persiane con serrande, senza modifiche relative alla tipologia di infisso.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: spese accessorie

Sono agevolabili non solo le spese per l’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria, ma anche i costi connessi, come:

 

– quelli per la progettazione e per l’acquisto dei materiali;

– le spese per prestazioni professionali richieste per realizzare l’intervento, comprese perizie e sopralluoghi;

– i costi per la redazione della dichiarazione di conformità e dei documenti obbligatori;

– i costi relativi alle imposte (Iva, bolli diritti) versate per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;

– i costi di eventuali oneri di urbanizzazione;

– la TOSAP relativa all’area necessaria per l’impianto degli eventuali ponteggi.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: quali immobili

Non tutti gli immobili condominiali possono beneficiare dell’agevolazione, ma solo quelli a prevalente destinazione abitativa: la prevalenza si determina quando la superficie destinata ad abitazione è superiore al 50%, rispetto alla superficie destinata a diverso utilizzo.

L’agevolazione è applicabile anche se l’immobile condominiale appartiene ad un unico proprietario, oppure quando la spesa è sostenuta da un solo condomino.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: parti comuni

Le parti comuni nelle quali devono essere effettuati gli interventi agevolabili sono, in generale, tutte le porzioni dell’immobile necessarie all’uso comune. Esemplificando:

 

– il suolo su cui sorge l’edificio;

– le fondazioni;

– i muri maestri;

– i tetti e i lastrici solari (terrazzi);

– le scale;

– i portoni d’ingresso;

– i vestiboli;

– gli anditi;

-i portici;

– i cortili;

–  l’alloggio del portiere;

– gli ascensori;

– i locali lavanderia o caldaia;

– i pozzi, le cisterne e gli impianti idrici, gas, elettrici e assimilati.

 

Sono agevolabili anche i lavori effettuati sulle pertinenze, come tettoie, garage, cantine e depositi.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: adempimenti

Per fruire del bonus, l’amministratore (o, in mancanza, un singolo condomino) deve effettuare i seguenti adempimenti:

 

– invio dell’apposita comunicazione alla Asl di inizio lavori, nei casi in cui sussiste l’obbligo;

– effettuazione dei pagamenti tramite bonifico “parlante”, nel quale siano indicati il codice fiscale dell’amministratore o di un condomino che provvede al pagamento ed il codice fiscale del condominio;

– indicazione dei dati catastali nella dichiarazione dei redditi;

– rilascio a tutti i condomini, di un documento in cui siano indicati:

 

  • la corretta effettuazione di tutti gli adempimenti;
  • l’importo della detrazione spettante, rapportata in base ai millesimi;

 

conservazione dei  documenti elencati.

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: ripartizione agevolazioni

Il bonus deve essere ripartito tra tutti i proprietari dell’immobile in condominio, in base ai millesimi di proprietà. Possono beneficiare dell’agevolazione anche i possessori e i detentori di unità immobiliari non residenziali (purché siano assoggettati all’Irpef).

 

 

Lavori condominiali di manutenzione ordinaria: calcolo bonus

Al bonus per i lavori di manutenzione ordinaria è applicato lo stesso limite di spesa previsto, in generale, per il bonus ristrutturazione, pari a 96.000 euro: tale limite è riferito all’intero edificio e non ai singoli condomini.

Pertanto, l’amministratore (o in mancanza un condomino) deve calcolare il bonus totale spettante, poi ripartirlo tra i singoli proprietari in base ai millesimi.

La detrazione compete a ciascun condomino, in base all’anno in cui è effettuato il pagamento, in rapporto alla quota effettivamente versata al condominio al momento della presentazione della dichiarazione.

I costi detraibili devono essere considerati al netto di eventuali contributi e agevolazioni e devono essere ripartiti in 10 rate annuali di pari importo, da detrarre dall’imposta lorda nella percentuale del 50%.

 

 

Bonus lavori condominiali di manutenzione ordinaria: dichiarazione dei redditi

Se il condomino presenta la dichiarazione dei redditi con modello Unico PF deve indicare nel quadro RP (oneri e spese):

 

– l’anno di sostenimento del costo;

– il codice fiscale del condominio (non i dati catastali, al posto dei quali deve essere barrata la casella condominio);

– il numero della rata;

– l’importo della rata di spettanza del periodo d’imposta (pari a 1/10).

 

L’ammontare è poi riportato nel quadro RN per essere detratto dall’imposta lorda (entro il limite di capienza).

Se il condomino presenta la dichiarazione dei redditi con modello 730,  deve indicare nel quadro E (oneri e spese):

 

– anno di sostenimento  del costo;

– numero della rata;

– il codice fiscale del condominio (non i dati catastali, al posto dei quali deve essere barrata la casella condominio);

– importo delle spese sostenute nell’anno indicato.

E’ poi il Caf, il professionista incaricato o il datore di lavoro a calcolare l’agevolazione spettante.

 


[1] Circ. n. 57/E/1998

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti