Stagionali in nero, multe sino a 36.000 euro
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1 Lug 2016
 
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Noemi Secci
 


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Stagionali in nero, multe sino a 36.000 euro

Nuove maxisanzioni per il lavoro nero anche per i dipendenti stagionali: sospensione dell’attività d’impresa e multe fino a 36.000 euro.

 

Non assumere costa molto caro, anche se l’attività svolta è stagionale ed il contratto di lavoro non è di lunga durata: il decreto Semplificazioni [1], difatti, entrato recentemente in vigore, stabilisce delle multe salatissime per ogni lavoratore in nero, a prescindere dal tipo di contratto, dalla qualifica del dipendente  e dall’azienda. L’unico parametro sul quale si basano le sanzioni è costituito dal numero di giornate di lavoro irregolare accertate.

 

 

Lavoro nero: le nuove sanzioni

Se in azienda, durante un’ispezione, è accertato l’impiego di lavoratori in nero, le nuove sanzioni previste sono:

 

– da 1.500 a 9.000 euro, se il lavoratore è stato impiegato per 30 giorni effettivi;

– da 3.000 a 18.000 euro, se il lavoratore è stato impiegato da 31 a 60 giorni effettivi;

– da 6.000 a 36.000 euro, se il lavoratore è stato impiegato oltre 60 giorni effettivi.

 

Le sanzioni sono aumentate del  20% se i lavoratori irregolari sono stranieri e minorenni.

Unica “buona notizia”, l’assorbimento delle sanzioni dovute alla mancata consegna della lettera di assunzione ed alle mancanti registrazioni nel Libro Unico del Lavoro, comprese nella sanzione principale.

 

 

Diffida

Fortunatamente, esiste un rimedio per non pagare per intero la maxisanzione: si tratta della diffida. In pratica, gli ispettori invitano il datore alla regolarizzazione entro 120 giorni: il datore di lavoro, grazie alla regolarizzazione, paga le sanzioni in misura minima, o pari a ¼, se in misura fissa.

 

Sono compresi nella regolarizzazione i versamenti di contributi e premi.

 

 

Orario di lavoro

Oltre alle maxisanzioni, sono state previste delle nuove sanzioni per violazioni in materia dell’orario di lavoro:

 

– da 100 a 750 euro, per violazioni che comprendono fino a 5 lavoratori;

– da 400 a 1.500 euro, per violazioni che comprendono da 6 a 10 lavoratori;

– da 1.000 a 5.000 euro, per violazioni che comprendono oltre 10 lavoratori.

 

 

Sospensione dell’attività imprenditoriale

Nel caso in cui sia sospesa l’attività imprenditoriale per l’impiego di lavoratori in nero, la somma aggiuntiva dovuta per la revoca del provvedimento è ora pari a 2.000 euro; se la sospensione è dovuta a gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza, è pari a 3.200 euro.

 

 

Voucher

Non scamperà dalle sanzioni nemmeno che deciderà di assumere i lavoratori con i voucher (buoni lavoro): sta difatti per essere pubblicato il nuovo decreto, che prevede una multa sino a 2.400 euro per ogni lavoratore la cui comunicazione d’inizio attività sia irregolare.

La nuova procedura, difatti, stabilisce che almeno un’ora prima della prestazione lavorativa l’imprenditore debba comunicare , con un sms o con posta elettronica, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, indicando anche luogo e durata dell’impiego accessorio.

 

 


[1] D.lgs. 151/2015-

 


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