Autovelox: multa nulla se la strada ha due incroci senza semaforo
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17 Mag 2016
 
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Redazione
 


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Autovelox: multa nulla se la strada ha due incroci senza semaforo

È nulla la multa per eccesso di velocità rilevata dall’autovelox quando l’apparecchio di controllo elettronico si trova su un tratto fra due incroci senza semaforo.

 

Se l’autovelox si trova su un tratto di strada tra due incroci senza semafori, la multa non contestata immediatamente all’automobilista è nulla. In tali casi, infatti, detto tratto stradale non può essere compreso nell’elenco stabilito dal Prefetto delle strade urbane a scorrimento. Lo afferma il Tribunale di Torino con una recente sentenza [1].

 

Come abbiamo già spiegato nella guida sull’autovelox in città, l’autovelox sulle strade urbane può essere installato senza la presenza della polizia – e, quindi, senza neanche l’obbligo di contestazione immediata della multa – a condizione che:

 

  • vi sia un decreto di autorizzazione del Prefetto (decreto che deve individuare le singole strade su cui è possibile installare tali apparecchi);
  • e che si tratti di strade urbane a scorrimento ossia di strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, con semafori a tutti gli incroci e aree per la sosta solo esterne alla carreggiata [2].

 

Pertanto, se la strada non ha dette caratteristiche, anche l’esistenza del decreto di autorizzazione del Prefetto non potrebbe mai consentire la rilevazione delle multe con autovelox “in modalità automatica”, ossia senza la presenza della polizia e a contestazione differita (ossia solo con l’invio della contravvenzione a casa). Al contrario è necessario che vi sia sempre la pattuglia e che gli agenti provvedano a fermare l’automobilista indisciplinato e a contestargli la sanzione, dandogli così anche la possibilità di difendersi sull’istante.

 

Secondo, quindi, il tribunale di Torino, la presenza di intersezioni non regolate da semafori impediscono al prefetto di classificare la strada come “urbana a scorrimento” ed escludono il rilevamento elettronico della velocità, tramite autovelox, senza la contestazione immediata.


[1] Trib. Torino sent. n. 2375/16 del 27.04.2016.

[2] Art. 2 cod. strada, secondo cui, per considerare il tratto come urbano di scorrimento, la strada deve avere: carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, e una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici; per la sosta devono essere previste aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni e uscite concentrate. Ma soprattutto servono banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso che devono essere con il semaforo.

 


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