Invalidità civile: come ottenere il riconoscimento
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17 Mag 2016
 
L'autore
Guglielmo Mossuto
 


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Invalidità civile: come ottenere il riconoscimento

Le persone affette da malattie e menomazioni permanenti possono fare domanda per l’accertamento del proprio stato di invalidità, potendo così poi usufruire di benefici economici e sanitari.

 

La pensione di invalidità civile è una prestazione economica erogata mensilmente dall’INPS in seguito all’accertamento della sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge in favore di soggetti che dimostrino difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane.
Vediamo dunque quali sono i soggetti interessati e il procedimento per ottenere i benefici previsti dalla legge.

 

 

Chi può fare la domanda all’INPS per l’accertamento dell’invalidità

Tutti coloro che si trovano in una situazione di infermità fisica, psichica o sensoriale possono presentare la domanda per l’accertamento dell’invalidità civile. La minorazione deve provocare una limitazione o la perdita della capacità lavorativa. Ad esempio, potranno fare richiesta all’INPS tutte quelle persone che sono affette da malattie tumorali o neurodegenerative, da malattie psichiche ovvero coloro che hanno riportato lesioni in seguito a incidenti.

Inoltre, sono considerati invalidi civili anche i minori e gli ultrasessantacinquenni con difficoltà a svolgere le funzioni proprie della loro età.

 

 

Come presentare la domanda di invalidità

La procedura si articola in tre fasi e deve concludersi in 120 giorni.

 

Il primo passo da compiere coinvolge il medico di base. Egli infatti dovrà presentare il certificato medico telematico con il quale viene portata a conoscenza l’INPS dello stato di salute del paziente.

Completata la procedura online, il medico rilascerà al paziente l’attestato di trasmissione nonché la copia originale del certificato firmata dallo stesso. Nel caso di richiesta di visita domiciliare, il medico consegnerà al richiedente anche il certificato di intrasportabilità dello stesso.

 

A questo punto è necessario presentare la domanda di riconoscimento dei benefici all’INPS. Ciò deve essere fatto entro 30 giorni, periodo di validità del certificato medico.

 

Il cittadino può presentare personalmente la domanda all’INPS, qualora sia in possesso del codice PIN per accedere al portale telematico, oppure rivolgendosi a patronati o associazioni di categoria.

 

La domanda telematica dovrà essere compilata in ogni sua parte, avendo cura di inserire il numero del certificato rilasciato da medico, già registrato online, cosi da poter consentire l’abbinamento delle due fasi.

 

L’ultimo passaggio consiste nella visita medica di accertamento che viene effettuata dalla Commissione ASL integrata da un medico INPS. La data della visita viene comunicata all’interessato a mezzo raccomandata. Il soggetto interessato dovrà portare con se’: il documento d’identità, il certificato medico in originale sottoscritto e tutta la documentazione sanitaria attestante il suo stato di salute.

 

Se il richiedente lo ritiene necessario ed utile potrà anche farsi assistere dal medico di fiducia.

 

In caso di assenza ingiustificata, la Commissione provvederà ad una nuova convocazione. Due assenze consecutive saranno considerate come una rinuncia, ritenendo così che il soggetto non abbia più interesse a godere dei benefici previsti.

Al termine della visita verrà redatto il verbale elettronico. Il verbale, di accoglimento o di rifiuto, dovrà poi essere validato dall’INPS che provvederà all’invio al richiedente.

 

 

Cosa fare in caso di accoglimento della domanda

In caso di verbale di accoglimento e di conseguente riconoscimento di un beneficio economico l’interessato dovrà completare online, personalmente o tramite il Patronato, la domanda con tutti i dati necessari per l’accertamento dei requisiti socio economici e per la relativa erogazione.

 

 

Cosa fare in caso di rigetto

In caso di verbale di rigetto, l’interessato potrà rivolgersi ad un legale di fiducia al fine di presentare ricorso, entro 180 giorni dalla notifica, dinanzi al Tribunale territorialmente competente. Si tratta di un procedimento di accertamento dei requisiti sanitari. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi anche ad un medico legale che attesti lo stato di salute dell’interessato.


 


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Commenti
17 Mag 2016 manettidaniele

come fare per ottenere aggravante dell’invalidità,ovvero aumentare la percentuale d’invalidità?

 
18 Mag 2016 Tommaso d'Angelis

Volevo ringraziarla per l’articolo, per la sua chiarezza e professionalita’ che lo contraddistingue, sono queste, informazioni che ogni cittadino vorrebbe avere sempre.

 
19 Mag 2016 FERRUCCIO RONZINO

SONO IL PADRE DI UN RAGAZZI DI 45 ANNI, SPOSATO C ON DUE BAMBINE, MOMENTANEAMENTE RISIEDE IN pORTOGALLO MA VORREBBE TORNARSENE IN ITALIA. . VENGO AL PUNTO: MIO FIGLIO É SORDO GIÁ DA MOLTTISSIMI ANNI CIRCA 40 ANNI . ARRIVATO A QUESTA ETÁ ACCUSA CONTINUAME TE PROBLEMI DI SALUTE CAUSATI DA UN LAVORO CHE NON GLI PERMETTE DI DORMIRE E RIPOSARE SUFFICIENTEMENTE E LAVORA NELLA GASTRONOMIA ININTERROTTAMENTE 7 GIORNI LA SETTIMANA. IL REDDITO NON SUPERA I TRECENTO EURO MENSILI E DEVE SOSTENTARE LA FAMIGLIA CON LO AIUTO DELLA MOGLIE CHE GUADAGNA LA STESSA SOMMA. NON HA CASA ED É SPESSO INABILE AL LAVORO A CAUSA DELLA SORDITÁ TOTALE CHE COMPENSA IN PARTE CHE DEGLI APPARECCHI CHE INDOSSA GIÁ DA SEMPRE.VORRE SAPERE SE HA DIRITTO AD UN COMPENSO MENSILKE DI INVALIDITA´. GRAZIE ANTICIPATE PER LA RISPOSTA.