Delitti contro la P.A.: disegno di legge per impedire la prescrizione
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17 Mag 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Delitti contro la P.A.: disegno di legge per impedire la prescrizione

Una proposta di legge per impedire la prescrizione nei processi relativi a delitti contro la Pubblica Amministrazione.

Processi più veloci nel caso di reati contro la Pubblica Amministrazione. Questo è quanto previsto da un disegno di legge presentato di recente al Senato dall’Onorevole Ciro Falanga (Alleanza Liberalpopolare Autonomie), con il quale si propone la modifica delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [1].

 

 

Quali sono i principi ispiratori del disegno di legge?

Nelle motivazioni che hanno spinto alla presentazione del disegno di legge vengono indicati i gravi danni apportati dalla corruzione nella Pubblica amministrazione. In particolare il fenomeno comporta un aumento dei costi con conseguente sperpero del denaro pubblico e la distorsione dell’economia di mercato e della concorrenza. Inoltre la collettività è ormai esasperata dalle continue notizie di scandali relativi ad abusi da parte degli amministratori pubblici. Senza poi considerare che molti processi relativi a delitti contro la P.A, non si chiudono con una sentenza di assoluzione o di condanna, ma si estinguono a causa della prescrizione. In tal modo, non solo non vengono accertate le responsabilità degli imputati, ma non viene nemmeno soddisfatto l’interesse della collettività a capire se gli amministratori pubblici siano colpevoli o meno.

Per combattere tale fenomeno, il governo ha annunciato un allungamento dei termini di prescrizione. Tale rimedio, tuttavia, potrebbe contrastare con la legittima durata dei processi e con il diritto dell’imputato a veder accertata in un tempo congruo la propria posizione, in termini di credibilità ed aspettative professionali e di vita.

 

 

Che cosa prevede il disegno di legge?

La proposta di legge chiede che per talune categorie di delitti contro la Pubblica Amministrazione venga riconosciuta una priorità sia nella formazione dei ruoli che nella trattazione dei processi. Con questa sorta di corsia preferenziale, si renderebbero i processi più celeri impedendo l’operare della prescrizione.

Ma non si tratta di una novità assoluta! Infatti nel nostro ordinamento tali disposizioni esistono già relativamente a determinati delitti [2]. Ad esempio è prevista una priorità assoluta nei seguenti casi:

  • processi relativi a delitti di criminalità organizzata e terroristica;
  • processi relativi ai delitti commessi in violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all’igiene sul lavoro;
  • processi da celebrare con un giudizio direttissimo o con giudizio immediato;
  • processi a carico di imputati detenuti;
  • processi nei quali l’imputato è stato sottoposto ad arresto o a fermo o a misura cautelare personale, anche se revocata o cessata.

 

In questi casi vi è la necessità di pervenire ad una sentenza in termini brevi al fine di accertare la fondatezza della misura che dispone la limitazione della libertà personale. L’onorevole Falanga ritiene che i presupposti di allarme sociale e termini di prescrizione breve previsti per i reati suindicati, siano ravvisabili anche per i delitti contro la Pubblica Amministrazione e chiede, perciò, l’inserimento di questi ultimi nel novero previsto dalla legge.

 

Viene inoltre proposta l’eliminazione dei delitti puniti con la reclusione inferiore a quattro anni e di quelli di cui al testo unico sull’immigrazione [3] per i quali non ci sarebbero i presupposti per la trattazione prioritaria.

 

I reati per cui dovrebbe essere prevista la trattazione prioritaria sono:

  • peculato [4];
  • concussione [5];
  • corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio [6];
  • induzione indebita a dare o promettere utilità [7];
  • corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio [8];
  • istigazione alla corruzione a membri di organi della Comunità Europea e funzionari della Comunità Europea e di Stati esteri [9];
  • confisca [10].

[1] D.d.l. 2372 del 10/5/2016.

[2] Art. 132 bis, disp. att. cod. proc. pen.

[3] D.Lgs. n. 286/1998.

[4] Art. 314 cod. pen.

[5] Art. 317 cod. pen.

[6] Art. 319 cod. pen.

[7] Art. 319 quarter, cod. pen.

[8] Art. 320 cod. pen.

[9] Art. 322 bis cod. pen.

[10] Art. 323 cod. pen.

 


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