Richiesta di accesso agli atti negata: quando il rifiuto è illegittimo?
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21 Mag 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Richiesta di accesso agli atti negata: quando il rifiuto è illegittimo?

Vorrei ottenere alcuni documenti che mi riguardano da un ente pubblico, ma si rifiutano di accogliere la mia richiesta: chi ha ragione?

 

Fare una richiesta di accesso agli atti alla pubblica amministrazione significa chiedere di prendere visione ed eventualmente estrarre copia di documenti in loro possesso. Non sempre questa richiesta viene accolta e ci si chiede se tale rifiuto sia sempre legittimo oppure no.

 

 

Accedere a un documento amministrativo

La trasparenza e l’imparzialità sono i principi fondamentali della pubblica amministrazione e l’accesso ai documenti amministrativi ne è l’espressione [1]. Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi e può chiedere che gliene venga rilasciata copia gratuitamente, pagando solo i diritti di copia.

 

 

Quando si può esercitare il diritto di accesso

Il diritto di accesso agli atti si può esercitare per:

 

– visionare o estrare copia di un atto amministrativo;

 

– ottenere, in generale, un pronunciamento formale della pubblica amministrazione in cui vengono indicati i motivi per i quali è stata presa una certa decisione o adottato un certo provvedimento;

 

– sollecitare una risposta della pubblica amministrazione;

 

– ottenere informazioni su un procedimento amministrativo;

 

– conoscere i criteri in base ai quali la pubblica amministrazione decide;

 

– conoscere il percorso e gli stati di avanzamento delle pratiche.

 

 

I soggetti interessati

Possono chiedere l’accesso agli atti tutti i soggetti privati che abbiano un interesse diretto e attuale collegato al documento del quale si chiede di prendere visione [2].

 

 

A chi può essere chiesto l’accesso agli atti?

L’accesso agli atti può essere richiesto alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici, ai concessionari di servizi pubblici.

 

 

Gli atti che non si possono prendere in visione

Non tutti gli atti sono visionabili. Il diritto di accesso è escluso [3]:

 

– per i documenti coperti da segreto di Stato [4] e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge;

 

– nei procedimenti tributari;

 

– nei confronti dell’attività della pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione;

 

– nei procedimenti selettivi, per i documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terze persone.

 

 

Entro quanto tempo la pubblica amministrazione deve rispondere?

La richiesta di accesso da parte di un privato deve trovare risposta entro 30 giorni dalla sua presentazione [5]. Il silenzio equivale a un accoglimento espresso. Il rifiuto deve essere sempre motivato e, contro di esso, è possibile ricorrere al difensore civico (se l’istanza è stata presentata presso un ente locale), al TAR o al Responsabile anti-corruzione.


[1] L. n. 241/90.

[2] Art. 22, lettera e, l. n. 241/90.

[3] Art. 24, l. n. 241/90.

[4] Ai sensi della l. n. 801 del 24.10.1977.

[5] Art. 25, l. n. 241/90.

 


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