È abuso edilizio costruire un muro più alto del precedente
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18 Mag 2016
 
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È abuso edilizio costruire un muro più alto del precedente

La demolizione di un muro e la successiva ricostruzione richiede il rispetto della stessa volumetria e sagoma, altrimenti è necessario il permesso di costruire.

 

Attenzione a quando demolite e ricostruite un muro, una parete o qualsiasi altro manufatto: oggi, rispettare forme e dimensioni della precedente costruzione è necessario per evitare il reato di abuso edilizio. Dispone infatti la legge che solo nel rispetto della precedente sagoma e volumetria si può demolire e ricostruire presentando la semplice dichiarazione di inizio attività; diversamente, qualora si vengano sforati tali limiti (si pensi a un muro più alto, anche se di pochi centimetri) è necessario il permesso di costruire. Pertanto, quando quest’ultimo manchi e ci si sia fatti “prendere la mano” al momento di buttare cemento e mattoni, andando oltre la costruzione precedente, scatta il reato di abuso edilizio. A dirlo è la Corte di Appello di Lecce con una recente sentenza [1].

 

In materia di reati edilizi – si legge nel provvedimento in commento – rientrano nella nozione di “ristrutturazione edilizia”, che non richiede più permesso di costruire, tutti gli interventi di demolizione e ricostruzione del manufatto preesistente, a condizione però che vengano mantenute la medesima volumetria e sagoma. Per tali opere una recente riforma ha ritenuto sufficiente la presentazione della semplice Scia. Ne consegue che, se a seguito della riedificazione dell’opera il risultato finale della nuova attività edilizia non coincide, per volumetria o sagoma, con il manufatto preesistente, l’intervento deve essere qualificato come una nuova costruzione e pertanto necessita del permesso di costruire, non essendo sufficiente la semplice denuncia di inizio di attività. A tale orientamento, del resto, si è conformata ormai la giurisprudenza della Cassazione [2].

 

Nel caso dunque del proprietario che demolisca il muro preesistente e poi costruisca uno nuovo, ma di dimensioni maggiori in altezza, l’intervento deve essere considerato “nuova costruzione”.

 

Inoltre la realizzazione di un muro di recinzione necessita del previo rilascio del permesso di costruire nel caso in cui, avuto riguardo alla sua struttura e all’estensione dell’area relativa, lo stesso sia tale da modificare l’assetto urbanistico del territorio, così rientrando negli interventi di nuova costruzione previsti dalla legge [3].

 

Nella vicenda concreta, un soggetto è stato incriminato per abuso edilizio avendo realizzato un muro di tufo – e quindi con opere edilizie permanenti – per un’estensione di 13,50 metri di lunghezza e 1,80 metri di altezza al posto del preesistente muro dell’altezza di 1 metro: secondo la Corte di appello, tale struttura costituiva una modifica dell’assetto urbanistico del territorio richiedente il permesso di costruire; permesso che, però, l’interessato non aveva chiesto.


[1] C. App. Lecce sent. n. 547/2015.

[2] Cass. sent. n. 47046/2007; n. 16393/2010; n. 2812/2008.

[3] Art. 3 lett. e) d.P.R. n. 380/2001. Cfr. Cass. sent. n. 52040/2014.

 


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