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Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2016

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Lo sai che? Che fare se si perde il libretto della caldaia?

> Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2016

In caso di smarrimento del libretto della caldaia è necessario chiamare il tecnico di fiducia addetto alla manutenzione che ne rilascia uno nuovo: non si tratta, però, di un duplicato di quello andato perso.

 

La conservazione del libretto della caldaia è un’attività a cui bisogna prestare estrema attenzione e cura: difatti, in caso di smarrimento del libretto della caldaia, non si potrà dimostrare, in caso di controlli da parte dell’amministrazione, l’adempimento degli obblighi di legge, ossia le periodiche revisioni annuali. Attenzione quindi a dove decidete di conservarlo (meglio all’interno dell’appartamento e non vicino alla caldaia stessa, circostanza che potrebbe comportarne un facile deperimento, con conseguente illeggibilità delle annotazioni).

Qualora il libretto della caldaia vada perso è sempre possibile ottenerne uno nuovo dallo stesso tecnico che effettua la revisione. Attenzione però: il manutentore non rilascia un duplicato, ma un libretto completamente nuovo, che non coprirà, pertanto, gli anni passati e non potrà attestare le precedenti revisioni. Questo significa che, in caso di controlli, non sarà possibile dimostrare l’adempimento degli obblighi di legge se non da quando è stato rilasciato il nuovo libretto della caldaia. Ricordiamo a tal fine che la ditta di manutenzione rilascia due libretti, quello “di impianto” e quello di “uso e manutenzione”. L’uno viene rilasciato e compilato una sola volta (all’atto della stipula del contratto), l’altro invece viene compilato annualmente, al momento delle periodiche revisioni.

 

Se si smarrisce il libretto della caldaia o si eredita la casa

Si può smarrire il libretto della caldaia per semplice dimenticanza, ma anche perché si è divenuti eredi di un immobile, il cui proprietario non ha conservato, in modo ordinato, tutta la documentazione e gli eredi non sono riusciti a reperirla. In quest’ultimo caso, sarà necessario non solo farsi rilasciare un nuovo libretto dalla ditta di manutenzione, ma bisognerà indicare come titolare della caldaia (e, quindi, come intestatario del relativo libretto) l’erede: solo così si potranno evitare le sanzioni per l’omessa manutenzione degli anni passati o per l’impossibilità di dimostrare l’avvenuto espletamento delle revisioni. Ricordiamo infatti che ogni caldaia è associata a un nominativo.

Come ottenere il nuovo libretto della caldaia

Sintetizzando quanto sinora scritto, se si perde il libretto della caldaia è sufficiente chiamare il manutentore di fiducia che ne rilascerà uno completamente nuovo, senza costi e, quindi, del tutto gratuitamente.

Il nuovo libretto non potrà attestare, ovviamente, le precedenti revisioni (la cui dimostrazione, quindi, sarà impossibile in caso di controlli da parte dell’amministrazione).

In alternativa, è anche possibile chiedere il nuovo libretto alla fabbrica di emissione della propria caldaia che provvederà a spedirne uno nuovo.

E per chi è in affitto?

Chi ottiene un immobile in affitto ha diritto a che il proprietario gli consegni tutta la documentazione, ivi compresi i libretti della caldaia. L’inquilino non è quindi responsabile per le mancate revisioni precedenti se il libretto è andato smarrito dai precedenti conduttori e/o se il locatore non glieli ha consegnati. Egli potrà però farsi rilasciare un nuovo libretto dal manutentore di fiducia per come appena spiegato sopra.

Ricordiamo che la manutenzione ordinaria e le revisioni periodiche sono a carico dell’inquilino.

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