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Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2016

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Lo sai che? Quella è matta, non è diffamazione

> Lo sai che? Pubblicato il 19 maggio 2016

Definire in pubblico una persona come matta non costituisce reato: sebbene l’ingiuria sia stata depenalizzata, resta l’illecito penale per la diffamazione quando l’offesa è proferita in assenza della vittima.

 

Dire in pubblico di una persona “quella è matta” non è diffamazione: lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza di pochi minuti fa [1].

La frase “quella è matta” non sconvolge più nessuno: anche se la vittima può sentirsi offesa, bisogna però considerare il significato che, socialmente, assume la parola in questione secondo i canoni medi ormai sposati dalla nostra società. Insomma, gli usi e costumi cambiano nel tempo; con essi anche le forme verbali, che un tempo potevano apparire offensive, dopo un po’ non lo sono più. Lo stesso “vaffa…” ha fatto il giro delle aule giudiziarie venendo, a volte, scriminato.

La diffamazione è l’offesa che viene proferita, dinanzi a due o più persone, in assenza della persona alla quale si riferisce. A differenza dell’ingiuria – che da quest’anno non è più reato, ma solo un illecito civile (punti con il risarcimento del danno e una multa) – la diffamazione è ancora un illecito penale. Perché però essa venga punita è necessario che a sentire la frase incriminata sia più di una persona: pertanto la confidenza “a tu per tu”, per quanto possa infangare l’altrui reputazione, è lecita.

In secondo luogo è necessario che il giudice valuti l’effettiva portata lesiva dell’altrui reputazione. Parole ormai entrate nel lessico comune non vengono più considerate infamanti. Sicché la persona additata in pubblico come “pazza” non può dolersi di ciò. Impossibile parlare di diffamazione, secondo la Cassazione.

È vero: il Vocabolario Treccani definisce come “matto” una persona «stupida, stolta» e «che non possiede l’uso della ragione». Tuttavia, bisogna aggiornarsi coi tempi. Oggi, additare un soggetto come «matto» significa identificarlo come “persona eccentrica ovvero irascibile”. E su questo fronte ancora il Vocabolario Treccani parla di «matto» come «persona bizzarra, stravagante» o addirittura «spensieratamente allegra».

Si tratta definizioni “socialmente considerate accettabili”, anche tenendo presente «l’uso», oggi sempre più ampio, di “un linguaggio meno corretto, più aggressivo e disinvolto”, e sostanzialmente “accettato o tollerato dalla maggioranza dei cittadini”.

note

[1] Cass. sent. n. 21021/16 del 19.05.16.

Autore immagine: 123rf com

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 21 aprile – 19 maggio 2016, n. 21021
Presidente Savani – Relatore Pistorelli

1.Con la sentenza impugnata il Tribunale di Belluno ha confermato. la condanna, anche agli effetti civili, di P.S. per il reato di diffamazione commesso ai danni di R.E.M..
2. Avverso la sentenza ricorre l’imputata a mezzo del proprio difensore articolando quattro motivi. Con il primo deduce violazione di legge in merito all’utilizzazione della querela quale termine di confronto ai fini della valutazione dell’intrinseca attendibilità della deposizione della persona offesa. Con il secondo la ricorrente lamenta invece l’errata applicazione della legge penale rilevando la sostanziale inoffensività dell’epiteto “matta” utilizzato dalla P. per indicare la persona offesa discorrendo con il fratello della stessa ed altra persona. Con il terzo motivo denunzia invece il mancato riconoscimento dell’esimente della provocazione e con il quarto quello della causa di non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p.
3. Con memoria trasmessa il 15 aprile 2016 il difensore della parte civile ha chiesto il rigetto del ricorso.

Considerato in diritto

1. II ricorso è fondato nei limiti di seguito esposti.
2. In realtà infondato è il primo motivo atteso che dalla motivazione della sentenza impugnata non risulta che il giudice dell’appello abbia fondato la valutazione dell’attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa in relazione alla loro coerenza con quanto esposto dalla stessa in querela.
3. Coglie invece nel segno il secondo motivo, al cui accoglimento consegue l’assorbimento delle doglianze avanzate con i residui motivi di ricorso. Al fine dell’accertamento dell’idoneità dell’espressione utilizzata a ledere il bene protetto dalla fattispecie incriminatrice di cui all’art. 595 c.p., occorre fare riferimento ad un criterio di media convenzionale in rapporto alle personalità dell’offeso e dell’offensore nonché al contesto nel quale detta espressione sia pronunciata; nel contempo è necessario considerare che l’uso di un linguaggio meno corretto, più aggressivo e disinvolto di quello in uso in precedenza è accettato o sopportato dalla maggioranza dei cittadini determinando un mutamento della sensibilità e della coscienza sociale. Principi questi consolidati nella giurisprudenza di questa Corte e di cui il giudice dei merito non ha tenuto conto, sostanzialmente ancorando la valutazione dell’offensività della condotta al mero significato lessicale dei termine “matta”, per di più astraendolo dal contesto della frase in cui è stato pronunziato che evidenzia invece la sua inidoneità a ledere la reputazione della persona offesa, non riflettendo l’intenzione di formulare un effettivo giudizio di disvalore della medesima, quanto piuttosto fare riferimento a quei significati che il suddetto termine è venuto assumendo n nel linguaggio comune come sinonimo di persona eccentrica ovvero irascibile e similaria e che sono socialmente considerati accettabili.
4. Conseguentemente la sentenza deve essere annullata senza rinvio perché il fatto non sussiste.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste.

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1 Commento

CECILIA LOLIVA PINTO

21 maggio 2016 alle 19:28

SONO LA PORTA VOCE DI CHI NON A VOCE;PER CUI,SVARIATI CITTADINI,SERI,ONESTI,DOTATI DI VALORI,SANI PRINCIPI,GRANDI LAVORATORI,INTELLIGENTI,E’ “RELMENTE” SANI DI MENE,E’ QUANT’ALTRO RELATIVO ALL’UMANA CIVILTA’;RENDENDSI CONTO CHE SVARATI SONO DEFINITI “MATTI-PAZZI” PROPRIO PERCHE’ FORTUNATAMENTE POSSEGGONO TUTTE LE BELLE E’ “BUONI” DOTI PREDETTE;MI PREGANO PI’ DI TANTO AFFINCHE’ LANCIAMO UN ACCORATO APPELLO PER ESSERE TRATTATI DA PERSONE PERBENE,PER CUI NON IL COMPLETO CONTRARIO;(MENTRE I SFORTUNATI SONO DEFINITI DI ESSERI CHISSA’ CHI’,PERCHE’ SONO RICCHI’SOLO PERCHE’HANNO RUBATO E’ RUBANO,HANNO TRUFFATO E’ TRUFFANO, HANNO FALSIFICATO E’ FALSIFICANO ATTI E’ FRME,HANNO CORROTTO SVARIATI ONESTI CITTADINI,E’ CORROMPONO,HANNO TRAMATO E’ MESSO IN ATTO SPREGEVOLIE’ RIPROVEVOLI ILLEGALITA’, ANOMALIE, VILTA’,NUDISMO,E’,OSCENTA’,PROSTITUZIONE,SPACCIO DI SVARIATI VELENI,DI CUI ANCHE LI ALCOLICI,E’ QUANT’ALTRO DI STOMACHVOLE SOMINISTRATI PER FARE IL “COPLETO LAVAGGIO DELCERVELLO CREANDO CAOS”,E’QUANT’ALTRO RELATIVO ALLA DISUMANA INCIVILTA’,EPPURE SONO DEFINITI “PERSONE” DI GRANDISSIMA INTELLIGENZA,DI ALTISSIMO LIVELLO ED IMPORTANTI,AUTODEFINENDOSIE’ ALCUNI LI “DEFINISCONO” STAR,VIP,PRELATI,GRANDI PROFESSIONISTI, INTELLIGENTI, POICHE’ LA MAGGIOR PARTE TRATTASI DI POSSESSORI DI TANTI PEZZI DI CARTA;(COME SI CHIAMANO LE LAUREE),EPPURE L’INTERO GLOBO E’ RIOTTO ELL’ATTUALE COMPLETO LETAMAIO ED E’ PRECIPITATO NELL’ATTUALE COMPLETO DEGRADO E’ CONFUSIONE. PER CUI,SVARIATE PERSONE “ESIGIAMO” CELERMENTE CHIARIMENTI HA TUTTO CIO’ CHE SI DICE E’ SISCRIVE INGIUSTAMENTE;INOLTRE E’ NON DA MENO,SVARIATE PERSONE REALMENTE LESE,ESSENDO DELLE VERE “VITTIME” REALMENTE PRIVATE DEI LORO “SACRO SANTI DIRITTI”,E ‘COME SE TUTTO CIO’ NON BASTASSE,SONO ANCHE DEFINITE “PAZZE”; MENTRE HA NOSTRO MODESTO AVVISO,E’ PER LA “SEMPICISSIMA LOGICA”,E’ COMPLETAMENTE IL CONTRARIO;PER CUI,TRATTASI DI LOGICA NON LEGGE POICHE’ OGNUNO LA PENSA A MODO SUO E’ CERCA DI TIRARE I CARBONI DINNANZI ALLA SUA PIGNATA. PER CRTESIA,NON GUDICATE MALE ME E’ TUTTE QUELLE VITTIME REALMENTE LESE DA SVARIATI “AUTODEFINITOSI” E’ DEFINITI DAI CONSIMILI DEI PADRI ETERNIMENTRESONO STATI SOLO CAPACI DI RIDURRE L’INTERO GLOBO NELL’ATTUALE COMPLTO “CAOS”.
GGIUNGO INOLTRE;SVARIATI DICONO; “VOI DELLE ORGANIZZAZZIONI” ASSOCATIVE,ECC.,ECC.,PERCHE’ NON CI DFEDETE??? PERCHE’ DOBBIAMO SUBIRE “INGIUSTIZIE” NONOSTANTE SIAMO IN POSSESSO DI REALI DOCUMENTI DA CUI SI EVINCONO “TANGIBILI” PROVE DI ESSERE STATI REALMNTE LESI ??? ED AGGIUNGONO; E’ SE PERDAMO L “SANTA PAZIENZA”,DI ATTENDERE, DI SSERE CREDUTI E’ DIFESI,DI OTTENERE TUTTO IL “MALTOLTO”,’ SE NON OTTENIAMO IL TUTTO CON LE BUONE MANIERE;(POICHE’FA PARTE DELLA NOSTRA ETICA E’ BUONA INDOLE),E’ SE’ SVARIATI COMINCIAMO A DIFENDERCI PERSONALMENTE,REPLICANDO TUTTO QUELLO CHE INGIUSTAMENTE DICONO HA SVARATI DI NOI,PERCHE’ SIAMO TROPPO ONESTI SU TUTTI I PUNTI DI VISTA E NON SIAMO MAI SCESI IN ILLEGALITA’,ANOMALIE,RIPROVEVOLI E’ STOMACHEVOLI COMPROMESSI,ECCE.,ECC.,POICHE’, “ARCISTUFI” DI ABUSO DI POTERE,DI APPROPRIAZIONI INDEBITE,DI FALSO,DI TRUFFE, ECC.,ECC.,COMINCIANO A DIRE,CHE SE NON ERAVATE VOI NON POTEVATE DIRLO A NOI,POICHE’ CHI REALMENTE SFORTUNATAMENTE HA QUALCHE DIFETTO,CREDE HE GLILTRI ABBIANO TALI DIFETTI;(DIFATTI RECITA UN VECCHIO E’ SAGGIO PROVERBIO;”FA’ COME SEI FATTO COSI’ NON TI CHIAMANO NE’ SCEMO NE MATTO;IL TUTTO TREBE ACCADERE,PERCHE’ NON SIAMO DIFESI,POICHE’ TUTTE QUELLE PERSONE CHE CI DIFFAMANO, CI INGIURIANO,CI BISTRATTANO BEN BENE,CI FANNO SALIRE TURTUOSI CALVARI,E’ VIA DICENDO,SICCOME ANCORA NON SONO STAT PUNITI,ABUSANO E’ SPARLANO POICHE’ SONO REALMENTE LORO GLI “ANORMALI”. PER CORTESA NON GIUDICATEMI MALE, POICHE’ HO “PROFFERITO” TUTTE LE PAROLE E’ LAMENTELE DEI CITTADINI REALMENTE LESI CHE STANNO REALMENE OFFREDO AMARAMENTE PER LE “INGIUSTIZIE” SOFFERTE E’ SOFFRENDO. PER CUI,LANCIO UN ACCORATO APPELLO,TUTTI,STUDIAMO,STUDIAMO,STUDIAMO,STUDIAMO,PERVIVERE SERENI E’ TRANQUILLI,E’ PER AVERE TUTTI “GIUSTIZIA” PER TUTTO IL MALE “REALMENTE” SUBITO E’ SUBENDO. CHIEDO SCUSA DEGLI EENTUALI ERRORI RAMMATICALI ED ORTOGRAFICI PICHE O FREQUENTATO SOLO FINO ALLA IV E. PER CRUDELTA’ E’IGNOBLTA’ DI TERZI.
IN FEDE PRESIDENE ASSOCIZIONE A.N.I.O.P.A.

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