Auto acquistata senza passaggio di proprietà
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21 Mag 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Auto acquistata senza passaggio di proprietà

Ho comprato un’auto usata ma non ho effettuato il passaggio di proprietà: quali sono le conseguenze?

 

Quando si acquista un’auto usata, entro sessanta giorni dall’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita, è necessario registrare il passaggio di proprietà al PRA e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione [1]. L’acquirente che non provvede al compimento di tali attività è punibile con una sanzione pecuniaria da 711 a 3.554 euro [2].

È vietata la circolazione dei veicoli per i quali non è stato richiesto l’aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà. Una eventuale violazione è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 356 a 1.776 euro e il ritiro della carta di circolazione [3].

 

Se non viene registrato il passaggio di proprietà, la vettura continua ad essere intestata al venditore, che potrebbe essere ritenuto responsabile per qualunque violazione commessa con quel veicolo, in virtù di una presunzione di possesso: ad esempio, multe, mancato pagamento del bollo.

 

 

Registrazione dopo i 60 giorni: ravvedimento operoso

Il passaggio di proprietà può essere registrato anche dopo i 60 giorni dall’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita. Questo comporta però l’addebito di una sanzione del 30% dell’imposta provinciale di trascrizione, oltre interessi sulla stessa imposta. La sanzione è del 15% e non del 30%, se si paga con un ritardo non superiore a 90 giorni e subisce ulteriori riduzioni in base alle seguenti tempistiche di pagamento:

– pagando tra il 61esimo e il 75esimo giorno, la sanzione del 15% dell’imposta provinciale di trascrizione è ridotta all’1,5%, più un ulteriore 0,1% per ciascun giorno di ritardo;

– pagando tra il 76esimo e il 90esimo giorno, la sanzione del 15% dell’imposta provinciale di trascrizione è ridotta all’1,5%;

– pagando tra il 91esimo e il 150esimo giorno, la sanzione del 15% dell’imposta provinciale di trascrizione è ridotta a 1,67%;

– pagando dal 151esimo giorno fino a un anno di distanza dalla scadenza dei 60 giorni, la sanzione è pari al 3,75% dell’imposta provinciale di trascrizione.

 

La sanzione deve essere pagata contestualmente all’imposta provinciale di trascrizione e agli interessi legali sulla stessa.

 

 

Registrazione del passaggio di proprietà compiuta dal venditore

Il venditore, se ha il fondato sospetto che l’acquirente non provveda alla registrazione del passaggio di proprietà, può eseguirlo personalmente presentando al PRA la dichiarazione di vendita in forma di scrittura privata autenticata e il modello NP3C. E’ possibile affidare la pratica a una delegazione ACI o a una agenzia di pratiche auto. In merito ai costi fissi: 27 euro per emolumenti ACI, 32 euro di imposta di bollo. Ad essi è necessario aggiungere l’imposta provinciale di trascrizione, che viene calcolata in base alla tipologia di auto e alla provincia di residenza.

 

 

Ricorso al Giudice di Pace

Può succedere che il venditore non sia in possesso dell’atto di vendita del mezzo. In questi casi, per poter effettuare comunque la registrazione del passaggio di proprietà al PRA, è possibile avviare una causa, al fine di ottenere una sentenza che attesti l’avvenuta vendita dell’auto. Il venditore, in tal caso, ha la necessità di provare l’avvenuta compravendita e può farlo avvalendosi di ogni mezzo di prova (ad esempio tramite testimoni, oppure esibendo copia del bonifico con cui è stato pagato il prezzo del veicolo o altro documentazione utile allo scopo). Presentando al PRA la suddetta sentenza, unitamente al modello NP3C, il venditore può richiedere la registrazione del passaggio di proprietà.

 


[1] Art. 94 C.d.S.

[2] Art. 94, c. 3, C.d.S.

[3] Art. 94, c. 4, C.d.S.

 


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