Il terzo paga al posto del debitore ma non si può rivalere
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19 Mag 2016
 
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Il terzo paga al posto del debitore ma non si può rivalere

Il creditore non può opporsi al pagamento spontaneo del terzo che estingue l’altrui debito; ma il terzo non può chiedere la restituzione dei soldi al debitore.

 

Se un terzo adempie spontaneamente all’obbligazione di un altro soggetto, ossia paga un debito altrui, il creditore non può opporsi e il debito si estingue definitivamente; tuttavia il terzo, consapevole di adempiere un debito altrui, non può chiedere la restituzione delle somme versate; deve tutt’al più accontentarsi di un più modesto risarcimento per l’ingiustificato arricchimento (stante l’indubbio vantaggio economico ricevuto dal debitore). È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza pubblicata ieri [1].


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 10 dicembre 2015 – 18 maggio 2016, n. 10140
Presidente Berruti – Relatore Scrima

Svolgimento del processo

Nel 2005 Cirio Holding S.p.a. in amministrazione straordinaria conveniva, dinanzi al Tribunale di Roma, N.P. chiedendo, previo accertamento dell’inesistenza ovvero della simulazione assoluta o della nullità del contratto di finanziamento asseritamente stipulato tra la Centrofmanziari S.p.a. e il convenuto e la mancanza, quindi, di un titolo giustificativo dei pagamenti effettuati da Cirio Holding S.p.a. in favore del N. , la condanna di quest’ultimo a restituire, ex art. 2033 c.c., all’attrice la somma di euro 309.874,14, oltre interessi maturati dalla data della richiesta fino all’effettiva restituzione ed interessi anatocistici dalla data della domanda giudiziale.
La domanda proposta traeva origine dal versamento effettuato, alla fine del campionato di calcio 1999-2000, vinto dalla società (…), dalla società Cirio Holding S.p.a. in favore di quattordici giocatori della squadra, tra cui il convenuto, pari a complessive Lire 8.400.000.000, “su disposizione, per ordine e per conto di Centrofinanziaria S.p.a.” senza alcuna causa dal momento che, ad avviso dell’attrice, nessun rapporto obbligatorio legava la Cirio Holding

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[1] Cass. sent. n. 10140/16 del 18.05.2016.

 


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