Caldaia non a norma: cosa rischiano proprietario e inquilino
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20 Mag 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Caldaia non a norma: cosa rischiano proprietario e inquilino

Chi non effettua la manutenzione della caldaia può essere punito al pagamento di una sanzione amministrativa, rischiando di dover sborsare ingenti somme di denaro. Vediamo a cosa si va davvero incontro.

 

 

Mancata manutenzione caldaia: cosa rischio?

Sanzioni salatissime: è questo il rischio che corrono proprietari e inquilini di unità immobiliari le cui caldaie non siano periodicamente manutenute e controllate da un tecnico specializzato e abilitato.

Basti pensare che la multa amministrativa parte da un minimo di 500 euro fino a sfiorare anche i 3.000 euro [1].

 

In particolare, sono i Comuni sopra i 40.000 abitanti ad aver posto in essere una vera e propria campagna contro i furbetti, dando il via ad attività ispettive per controllare il rispetto dell’obbligo di controllo e manutenzione degli impianti di riscaldamento domestici. L’ispezione non è automatica, ma scatta a campione attraverso la verifica del mancato pagamento del c.d. bollino blu o l’invio del rapporto di controllo e qualità dei fumi ai database istituiti allo scopo nelle Regioni. Viene effettuata previo avviso con raccomandata A/R, concordando data e ora della verifica. Il bollino blu è la certificazione che attesta il corretto funzionamento della caldaia e quindi dell’impianto istallato nell’appartamento e viene rilasciato proprio a seguito dei controlli di cui abbiamo detto, tesi alla verifica dell’integrità della caldaia, del suo funzionamento e circa l’emissione di sostanze inquinanti, rilasciate attraverso i fumi di scarico, che devono obbligatoriamente rientrare nei limiti fissati dalla legge.

 

Il pagamento della multa non è la sola sanzione prevista: a confermare la politica del pugno duro contro chi viola le norme in materia, anche l’addebito al proprietario o all’inquilino dell’onere derivante dal controllo che può variare dai 50 ai 200 euro per gli impianti domestici, ma può arrivare al migliaio di euro nel caso di impianti di grandi dimensioni (come industrie, strutture commerciali, uffici, ecc…).

 

Sono previste sanzioni pure per la mancanza del libretto di impianto (da 100 a 600 euro) e per il mancato invio alla Pubblica Amministrazione competente della dichiarazione di avvenuta manutenzione (da 50 a 300 euro).


[1] Art. 15, d.lgs. n. 192/2005, del 19 agosto 2005.

 


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