Quota di legittima: cos’è e come di divide
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20 Mag 2016
 
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Maura Corrado
 


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Quota di legittima: cos’è e come di divide

La libertà del defunto di disporre dell’eredità nel testamento è massima ma una quota del patrimonio è pur sempre vincolata a quanto stabilito dalla legge. Si tratta della quota di legittima: vediamo di capirne di più.

 

 

Quali sono i limiti del testamento?

La legge mette a disposizione un unico strumento per disporre dei propri beni dopo la morte: si tratta del testamento [1], che ciascuno di noi può redigere liberamente in qualsiasi momento. Tale libertà, tuttavia, deve fare i conti con un limite ben preciso, stabilito dalla legge: vi è, infatti, una quota dell’asse ereditario che il de cuius (cioè il defunto), durante la sua vita, non può intaccare, disponendone come vorrebbe. Si tratta della c.d. quota di legittima: vediamo di capire di cosa si tratta.

 

 

Che cos’è la quota di legittima?

La quota di legittima è quella porzione di eredità riservata necessariamente e senza eccezioni a determinati, strettissimi congiunti detti “legittimari” o “eredi necessari”. Si tratta del coniuge o del partecipante a una unione civile, dei discendenti (cioè i figli) e, in loro mancanza, degli ascendenti (cioè i genitori o i nonni del defunto). Tale quota, quindi, non può essere toccata in vita né con donazioni (la donazione è quel contratto con cui un soggetto regala a un altro soggetto denaro o beni in natura senza che beneficiario debba dare qualcosa in cambio) né con la redazione di un testamento che dimentichi o – alla peggio – diseredi tali soggetti.

 

 

Quali sono le regole per determinare la quota di legittima?

Per stabilire l’effettivo ammontare della quota di legittima, vi sono delle regole precise: in mancanza di figli o in caso di concorso con ascendenti, la metà del patrimonio del defunto andrà al coniuge o al partecipante a una unione civile; in presenza di un solo figlio, la quota spettante al coniuge si riduce a 1/3; in presenza di più figli al coniuge spetterà 1/4. Spetteranno poi sempre e comunque al coniuge, anche se concorre con altri, l’abitazione adibita a residenza familiare e l’uso dei mobili che la corredano.

In assenza del coniuge, al figlio unico è riservata la metà del patrimonio; se i figli sono più di uno, sono riservati 2/3 del patrimonio che dovranno dividersi in parti uguali.

Gli ascendenti sono eredi necessari solo del il defunto muore senza lasciare figli e avranno il diritto a 1/3 del patrimonio. La situazione di complica se esiste una pluralità di ascendenti: in tal caso, per una metà succedono gli ascendenti in linea paterna e per l’altra gli ascendenti in linea materna. Se sono di ugual grado, l’eredità sarà devoluta a quello di grado più vicino, indipendentemente dalla linea.

 

 

Qual è la funzione della quota di legittima?

L’obiettivo che si intende perseguire in tal modo è quello di tutelare coloro che hanno avuto con il defunto rapporti di stretta familiarità, impendendo al de cuius di compiere in vita atti con cui possa preferire altri in danno dei suoi parenti più stretti. Ciò vuol dire che, se da un lato egli potrà effettuare donazioni e fare testamento con piena libertà, dall’altro lato proprio tale libertà riguarda solo una quota del suo patrimonio: si tratta della quota disponibile che si contrappone, così, alla quota di legittima. Pertanto, egli potrà destinare sicuramente beni ad estranei ma tale volontà è comunque compressa.

 

 

Che cosa succede i diritti dei legittimari vengono lesi?

Nella realtà pratica, accade spesso che della regola che abbiamo appena esposto non si tenga conto: tuttavia, donazioni e testamento che ledano i diritti dei legittimari sono pienamente validi ed efficaci, almeno fino al momento in cui l’erede dimenticato o leso o diseredato risulti vittorioso nel giudizio volto a conseguire quello che gli spetta.


[1] La norma di riferimento è l’art. 587 cod. civ., che definisce il testamento “un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse”.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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