PCT: abuso di posizione dominante per la società che ha programmato la piattaforma
Miscellanea
20 Mag 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

PCT: abuso di posizione dominante per la società che ha programmato la piattaforma

Istruttoria dell’Antitrust nei confronti di Net Service per aver realizzato e gestito la piattaforma per il funzionamento del processo civile telematico (PCT) per conto del Ministero della Giustizia.

 

Processo civile telematico al centro dell’ennesimo scandalo: a essere “indagata” dall’antitrust è Net Service, la società che, per conto del Ministero della Giustizia, ha realizzato la piattaforma per il funzionamento del PCT. L’accusa è quella di abuso di posizione dominante. A renderlo noto è la stessa Agcm, nell’adunanza dell’11 maggio scorso.

 

Il comunicato, diffuso oggi pomeriggio sul sito dell’Authority, parla chiaro: l’Antitrust ha aperto “un’istruttoria nei confronti di Net Service S.p.A. per accertare eventuali condotte abusive che avrebbero riguardato l’intera filiera dei sistemi informatici per lo svolgimento di servizi che attengono alla funzione giudiziaria”. In più “(…) oltre ad aver realizzato e gestito la piattaforma per il funzionamento del processo civile telematico (PCT), per conto del Ministero della Giustizia”, vende agli avvocati e agli altri professionisti del settore, in concorrenza con altre imprese, i software applicativi necessari alla redazione e invio degli atti telematici. Insomma, una situazione che farebbe pensare a un grave abuso di posizione dominante.

 

“La posizione dominante sul mercato a monte consente all’impresa di conoscere in anticipo rispetto ai concorrenti l’evoluzione del linguaggio informatico, perfezionando prima degli altri le versioni aggiornate dei software applicativi da vendere a valle”. Ne discende “per Net Service un obbligo concorrenziale di mettere tempestivamente a disposizione dei concorrenti le stesse informazioni di cui dispone per lo sviluppo di software applicativi. Il mancato rispetto di tale obbligo pone rilevanti rischi competitivi. La società potrebbe così estendere indebitamente sul mercato a valle il potere monopolistico di cui dispone sul mercato a monte, tramite condotte discriminatorie in grado di ostacolare lo sviluppo di offerte concorrenziali quali, per esempio, la comunicazione incompleta e intempestiva delle nuove specifiche tecniche”.

 

Per queste considerazioni l’Antitrust ha avviato l’istruttoria con termine di 60 giorni per sentire le società che hanno presentato il ricorso. Il procedimento si concluderà entro il 31 maggio 2017.


La sentenza

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA dell’11 maggio 2016;
SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo;
VISTA la legge 10 ottobre 1990, n. 287;

VISTO l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE);

VISTO il Regolamento del Consiglio n. 1/2003 del 16 dicembre 2002; VISTO l’articolo 54 della legge 6 febbraio 1996, n. 52;

VISTA la Comunicazione della Commissione sulla cooperazione nell’ambito della rete delle autorità garanti della concorrenza del 27 aprile 2004;

VISTO il D.P.R. 30 aprile 1998, n. 217;

VISTA la denuncia pervenuta in data 2 ottobre 2015 e successive integrazioni da parte dell’Associazione italiana sviluppatori e consulenti gestionali e la documentazione in proprio possesso;

CONSIDERATO quanto segue:

I. LE PARTI

1. Net Service S.p.A. (di seguito, Net Service) è una società fondata nel 1997 allo scopo di realizzare sistemi informatici dedicati alla gestione di organizzazioni complesse. Nel luglio 2004 Net Service è entrata a far parte

del Gruppo Datamat e successivamente, nel 2006, del Gruppo Finmeccanica. Nel periodo di controllo da parte del Gruppo Finmeccanica, Net Service si è specializzata nella produzione di sistemi ICT dedicati al funzionamento del settore Giustizia. Dal 1° aprile 2014 Net

Mostra tutto
 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti