No al permesso di soggiorno per i coniugi lontani senza residenza comune
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22 Mag 2016
 
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No al permesso di soggiorno per i coniugi lontani senza residenza comune

Moglie italiana e marito straniero: troppo distanti perché il matrimonio sia vero; la simulazione delle nozze rende legittimo il rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno.

 

Facile dimostrare la simulazione del matrimonio tra lo straniero e la cittadina italiana: quando i due vivono troppo distanti l’uno dall’altro esistono indizi per far ritenere che le nozze siano solo fittizie al solo scopo di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, rinnovo che pertanto può essere annullato. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Nel caso di specie i giudici hanno ritenuto di dar valore a due inequivocabili segnali di simulazione: la mancanza di convivenza con conseguente assenza dell’uomo dalla casa coniugale (verificata dagli agenti della Questura) e i molti chilometri di distanza tra lui e la moglie (la donna viveva in provincia di Cosenza, mentre l’uomo in provincia di Rovigo). Ciò è sufficiente, pertanto, a negare il rinnovo del permesso di soggiorno.

 

Per i giudici, in sostanza, è evidente “l’assenza di autenticità del vincolo coniugale”: alla luce della “mancata convivenza effettiva tra moglie e marito” e della “assenza di autenticità del vincolo coniugale”, è assolutamente scontato confermare il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 8 aprile – 19 maggio 2016, n. 10392
Presidente Dogliotti – Relatore Acierno

Fatto e diritto

Rilevato che è stato depositata la seguente relazione in ordine al procedimento civile iscritto al R.G. 480412014
“Il ricorrente. cittadino di origine marocchina, proponeva opposizione avverso il decreto di rigetta dell’Istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi. familiari dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria. II ricorso veniva rigettato sulla base delle seguenti considerazioni:
– «il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno è stato motivato non solo con l’ingresso ed il soggiorno irregolari j…] pensi anche con la mancanza del requisito della convivenza con il coniuge italiano affermato […] sulla scorta dell’esito negativo degli accertamenti effettuati presso l’asserita residenza coniugale [.. ,] dagli agenti delle Questura»:
– la prova orale del ricorrente, nella quale deduce di essersi allontanato dalla residenza solo a seguito dell’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato in provincia di Rovigo nel mese di luglio 2011, è inammissibile poiché (a) smentita dai verbali degli agenti accertatori, muniti di fede privilegiata, ed in particolare da

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[1] Cass. ord. n. 10392/16 del 19.05.2016.

 


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