Niente testimoni nelle cause contro Equitalia e Agenzia Entrate
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23 Mag 2016
 
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Niente testimoni nelle cause contro Equitalia e Agenzia Entrate

Vietata la prova testimoniale nel processo tributario: i ricorsi contro le cartelle di pagamento o gli avvisi di accertamento si vincono solo con prove documentali.

 

È vietata la prova testimoniale nel processo tributario, quello cioè che si svolge innanzi alla Commissione Tributaria, sia essa Provinciale o Regionale, contro l’Agenzia delle Entrate, Equitalia o qualsiasi altra amministrazione; non è neanche ammissibile la dichiarazione scritta resa da un terzo, da questi firmata con assunzione di responsabilità, e poi depositata dal ricorrente in giudizio. Tale documento, infatti, non può entrare nel processo e giustificare il comportamento tenuto dal contribuente per vincere la causa contro l’amministrazione finanziaria. Lo afferma la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, seguendo peraltro un orientamento ormai consolidato [1].

 

L’unico modo per vincere le cause contro il fisco – Equitalia, Agenzia delle Entrate, ecc. – è la prova documentale. Le dichiarazioni dei terzi possono accedere nel processo tributario quando vengano raccolte da pubblici ufficiali come, ad esempio, nel corso di un’ispezione della Guardia di Finanza.

 

Il contribuente, quindi, che voglia dimostrare elementi a proprio favore non può, ad esempio, superare il divieto di legge – che impedisce di portare testimoni in giudizio davanti alla CTP – raccogliendo le dichiarazioni dei terzi, facendole da questi stessi scrivere e firmare su un foglio di carta semplice e poi allegarle al ricorso con la copia della carta d’identità degli stessi testimoni.

 

Il principio, peraltro, è stato già condiviso numerose volte dalla Cassazione [2] sulla scorta di una interpretazione rigorosa della legge stessa [3]: secondo la Corte Suprema, nelle liti con il fisco, l’unico modo che ha il contribuente di vincere la causa contro l’Amministrazione finanziaria è di depositare documenti, mentre nessuna efficacia di prova possono avere le dichiarazioni rilasciate da terzi. Una diversa interpretazione finirebbe per eludere il divieto di legge, inserito nel processo tributario, di utilizzare come prove il giuramento e la prova testimoniale. Anche la dichiarazione scritta dal terzo, infatti, pur essendo un documento, è comunque un modo per far rientrare nella causa la testimonianza del terzo stesso.


[1] Ctr Emilia-Romagna sent. n. 21/8/16 del 5.01.2016.

[2] Cass. sent. n. 703/2007, 6755/2010 e 1663/2013.

[3] Art. 7, co. 4 dlgs n. 546/1992.

 


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