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Lo sai che? Pubblicato il 25 maggio 2016

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Lo sai che? Bonus assunzione giovani genitori: anche per studi professionali

> Lo sai che? Pubblicato il 25 maggio 2016

Bonus fino a 5.000 euro anche per gli studi professionali che assumono a tempo indeterminato giovani genitori under 35.

Il bonus INPS di 5.000 euro è riconosciuto non solo alle imprese private ma anche agli studi professionali che assumono giovani genitori di età non superiore a 35 anni. A chiarirlo è il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in un recente interpello [1].

Il bonus giovani genitori è un incentivo riconosciuto alle imprese private e alle società cooperative che assumono giovani genitori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part-time, del valore massimo di 5.000 euro per ogni assunzione e fino al limite di cinque per singola impresa o società cooperativa.

L’accesso al bonus presuppone l’assunzione di soggetti:

– di età non superiore a 35 anni;

genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi, ovvero affidatari di minori;

–  rispetto ai quali risulti in corso o cessato un rapporto di lavoro a tempo determinato, in somministrazione, intermittente, ripartito, di inserimento, accessorio ovvero una collaborazione a progetto, nonché coordinata e continuativa; ciò al fine di assicurare una occupazione stabile ai suddetti soggetti, indipendentemente dal settore economico/produttivo d’impiego.

Il Ministero ha chiarito che per datori di lavoro beneficiari del bonus giovani genitori, devono intendersi non soltanto gli imprenditori in senso stretto. La nozione di “impresa privata” deve essere infatti interpretata in misura ampia, tenendo conto del significato comunitario del termine, idoneo a ricomprendere anche la categoria dei liberi professionisti e dei loro collaboratori.

Dunque può beneficiare del bonus “qualunque soggetto che svolge attività economica e che sia attivo in un determinato mercato” [2], a prescindere dalla forma giuridica assunta. Gli studi professionali che assumono giovani genitori a tempo indeterminato, anche part- time, possono allora beneficiare dell’incentivo in questione.

note

[1] Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, interpello n. 16/2016.

[2] cfr. Corte di Giustizia sent. del 16 ottobre 2003 – causa C/32/02; Direttiva Ue 98/59/CE; risposte ad interpello ML nn. 10 e 33/2011.

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