Notifica ad istanza come in atti valida se…
Lo sai che?
24 Mag 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Notifica ad istanza come in atti valida se…

Se il soggetto che chiede la notifica non è citato, la notifica si salva solo se le sue generalità si possono comunque evincere dall’atto.

 

La mancata indicazione, nella relata di notifica dell’ufficiale giudiziario (ma, di fatto, precompilata dall’avvocato), della persona ad istanza della quale viene eseguita la notifica della sentenza non comporta nullità della notifica stessa a condizione che le generalità di quest’ultimo possono essere desunte dall’atto. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Secondo la Cassazione un’istanza di notificazione si può ritenere riconducibile al soggetto legittimato a richiederla ogni qual volta sia possibile risalire all’identificazione dell’istante. Sulla scorta di tale considerazione, devono quindi ritenersi perfettamente valide le notificazioni eseguite “ad istanza come in atti” e simile se tale soggetto risulta nel corpo dell’atto (come nel caso ad esempio di sentenza spedita in forma esecutiva ad istanza dell’avvocato nell’interesse del cliente). Per le medesime ragioni, gli Ermellini ritengono che non possa incidere sulla validità della notifica la mancata specificazione, nella relazione predetta, delle complete generalità del destinatario e del ricevente, ove tali dati siano desumibili dall’atto da notificare.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 19 gennaio – 23 maggio 2016, n. 10630
Presidente Di Palma – Relatore Di Marzio

Svolgimento del processo

p.1. – Con sentenza del 15 gennaio 2007 il Tribunale di Roma ha accolto l’opposizione allo stato passivo proposta da C.I.V. , I.G. e I.M. nei confronti della Compagnia Tirrena di Assicurazioni S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa, ammettendo gli opponenti, quali eredi dell’avvocato I.F. , a titolo di compenso per prestazioni professionali, per gli importi di Euro 247.396,71 in privilegio ex articolo 2751 bis numero 2 c.c. per diritti ed onorari, nonché di Euro 5.971,00 per spese imponibili e 30.820,61 per anticipazioni in chirografo, rigettando altresì l’opposizione concernente il mancato riconoscimento degli interessi e delle spese generali.
p.2. – Contro la sentenza ha proposto appello la Compagnia Tirrena di Assicurazioni S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa, mentre C.I.V. , I.G. e I.M. hanno resistito e spiegato appello incidentale volto ad ottenere l’ammissione del credito per interessi su diritti e onorari dall’apertura della procedura nonché per spese generali secondo tariffa forense.
p.3. – Con sentenza del 10 settembre 2012, numero 4073, la Corte d’appello di Roma ha accolto parzialmente

Mostra tutto

[1] Cass. sent. n. 10630/2016 del 23.05.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti