Omicidio stradale e uso dei cellulari
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24 Mag 2016
 
L'autore
Guglielmo Mossuto
 


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Omicidio stradale e uso dei cellulari

L’uso di telefoni cellulari alla guida è da sempre una delle più frequenti cause di incidenti stradali. Uno strumento per accertare l’eventuale utilizzo è l’analisi delle celle telefoniche.

 

Un attimo di disattenzione, uno squillo sul cellulare, un suono inaspettato e una distrazione potrebbe risultare fatale: l’uso dei telefonini mentre si è alla guida è una delle maggiori cause di incidenti stradali e una delle fattispecie poste a fondamento del nuovo reato di omicidio stradale, recentemente inserito nel nostro ordinamento [1].

 

 

Il nuovo reato di omicidio stradale

Secondo le nuove disposizioni è infatti punito a titolo di omicidio stradale colposo il guidatore che causa la morte di una persona in seguito alla violazione di una norma sulla circolazione stradale o perché si è messo alla guida in stato di ebbrezza alcolica grave o in stato di grave alterazione data dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Lo stato di ebrezza o di alterazione può essere meno grave e comunque configurare il reato in esame nel caso in cui si tratti di soggetti che svolgono come lavoro l’attività di trasporto di persone o cose.

Lo stato di ebrezza non grave è punito, in maniera più lieve, se il conducente ha superato determinati limiti di velocità, abbia attraversato un semaforo nonostante fosse accesa la luce rossa, abbia circolato contromano, abbia effettuato sorpassi pericolosi o inversioni nelle vicinanze di incroci, curve o dossi.

Appare pertanto evidente come il nuovo reato vada a punire i casi di eccessivo utilizzo di alcool e di uso di sostanze stupefacenti ma anche i casi di disattenzione e negligenza, più o meno gravi, che comunque provochino la morte di un soggetto.

 

 

Il traffico dati e l’analisi delle celle telefoniche

In caso di incidente stradale, uno dei primi passi compiuti dalle Autorità competenti è il sequestro dei telefoni dei soggetti coinvolti per poter poi disporre accertamenti specifici al fine di verificare se e in che modo l’incidente può esser stato causato dall’utilizzo del cellulare.

Gli operatori, infatti, mantengono sia i dati relativi al traffico telefonico sia quelli riguardanti il traffico telematico. In questo modo è possibile tracciare l’accesso alla “rete dati”, potendo così monitorare la consultazione della posta elettronica e dei social network.

Infatti, se è possibile comunque utilizzare il telefono nel rispetto del codice della strada mediante l’utilizzo di strumenti come l’auricolare o il vivavoce, non è in alcun modo possibile scrivere messaggi o mail o accedere ai social network in quanto questo comporterebbe una distrazione, dovendo necessariamente distogliere lo sguardo dalla strada e lasciare, anche se con una sola mano, la presa del volante.


[1] Legge 23 marzo 2016, n. 41.

 


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