Addio F24 elettronico sopra mille euro
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26 Mag 2016
 
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Addio F24 elettronico sopra mille euro

Semplificazioni fiscali: la delega di pagamento F24 per il versamento dei tributi e tasse ritorna al cartaceo.

 

Buone notizie per chi è privo di partita Iva e ha poca confidenza con la tecnologia: cade l’obbligo della delega di pagamento elettronico (F24) sopra i mille euro. Si tratta della reintroduzione della possibilità di versare con F24 cartaceo per i soggetti non titolari di partita Iva. La misura è contenuta nel nuovo decreto semplificazioni fiscali che – già probabilmente questo lunedì – il Governo si appresta a varare. Il decreto contiene una serie di misure volte a ridurre le comunicazioni fiscali e ottimizzare i rapporti tra fisco e contribuenti. Alcune delle misure più importanti sono la chiusura delle Partite IVA inattive da tre anni, la cancellazione dello spesometro per coloro che accetteranno di inviare le fatture in modalità telematica, la sospensione di 30 giorni (dal 1° al 31 agosto di ogni anno) dei termini per risponde alle comunicazioni del fisco, ivi compresi gli avvisi bonari.

 

 

F24, si torna al passato

Si torna a pagare le tasse in banca anche sopra i mille euro: una misura, infatti, che sarà accolta con favore dai contribuenti che hanno poca pratica con la tecnologia è la cancellazione dell’obbligo della delega di pagamento elettronico (F24) sopra i mille euro. Una misura tesa a semplificare la vita soprattutto ai pensionati non più obbligati a ricorrere all’aiuto del commercialista o del Caf, in alcuni casi anche a pagamento.

 

Ricordiamo che il modello F24 è predisposto dallo Stato per il versamento di tributi, imposte, tasse e messo a disposizione di tutti i contribuenti.

 

Di recente è stato approvato il sistema di pagamento per via telematica per tutti i titolari di partita IVA. Costoro hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente in via telematica. I versamenti online possono essere effettuati:

 

  • 1) direttamente:

– mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali

– mediante i servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane, o i servizi di remote banking (Cbi) offerti dal sistema bancario;

 

  • 2) tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) che:

– aderiscono a una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate e utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall’Amministrazione

– si avvalgono dei servizi online offerti dalle banche e da Poste Italiane.

 

I soggetti titolari di partita Iva sono ad oggi obbligati a utilizzare:

modalità di pagamento esclusivamente telematiche per il versamento di imposte, contributi e premi, nonché delle entrate spettanti agli enti e alle casse previdenziali

– esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, per effettuare la compensazione, tramite modello F24, del credito Iva annuale o relativo a periodi inferiori all’anno, per importi superiori a 5.000 euro annui.

Pertanto, i titolari di partita Iva sono tenuti a utilizzare esclusivamente le modalità telematiche messe a disposizione dall’Agenzia per la presentazione del modello F24 in tutti i casi di delega con saldo finale pari a zero, ferma restando la possibilità di utilizzare anche i servizi telematici resi disponibili dagli intermediari della riscossione convenzionati per la presentazione del modello F24 con saldo maggiore di zero.

 

A partire dal 1° ottobre 2014:

  •  i modelli F24 a saldo zero possono essere presentati esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel, oppure per il tramite di un intermediario abilitato che può trasmettere telematicamente le deleghe F24 in nome e per conto degli assistiti avvalendosi del servizio “F24 cumulativo” (disciplinato da apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate) e del servizio “F24 addebito unico” (Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 giugno 2007)
  •  i modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000,00 euro (a prescindere dalla presenza di crediti utilizzati in compensazione), possono essere presentati esclusivamente per via telematica, mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, oppure mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione, prestatori di servizi di pagamento).

 

I non titolari di partita Iva possono continuare a versare le somme di importo totale pari o inferiore a 1.000, senza utilizzo di crediti in compensazione, presso gli sportelli degli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia (Banche, Poste Italiane e agenti della riscossione).

 

I contribuenti non titolari di partita Iva, che non sono obbligati al pagamento in via telematica, devono presentare il modello F24 presso:

  •  qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia)
  •  una banca
  •  un ufficio postale.

 


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Commenti
27 Mag 2016 Riccobono

Ma il senso che i titolari di partita iva sono obbligati ai versamenti telematici qual’e’