Differenza tra interessi legali e interessi moratori
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26 Mag 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Differenza tra interessi legali e interessi moratori

Gli interessi legali sono frutti del denaro altrui utilizzato; gli interessi moratori sorgono a causa del ritardo nel pagamento del debito.

 

Interessi legali e interessi moratori non sono la stessa cosa. Per comprendere la differenza occorre guardare alla fonte dell’obbligazione e cioè capire come e perché sorgono gli interessi. Essi infatti possono nascere o per il semplice fatto dell’utilizzo del capitale altrui o per il ritardato pagamento di un debito.

 

Nel primo caso abbiamo gli interessi legali, cioè gli interessi intesi come frutti civili del capitale altrui utilizzato. Si chiamano “legali” proprio perché riconosciuti dalla legge: i crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente [1].

 

Gli interessi vengono considerati come frutti civili del denaro e ogni credito è pertanto produttivo di interessi legali se:

 

– ha ad oggetto una somma di danaro;

– è liquido, cioè esattamente determinato del suo ammontare;

– è esigibile, cioè non sottoposto a termine o a condizione.

 

L’interesse è calcolato secondo una percentuale del capitale, detto tasso o saggio di interesse, determinato annualmente dalla legge. A partire dal 1 gennaio 2016 il tasso di interesse legale è dello 0,20%.

 

Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale. Gli interessi pattuiti dalle parti (per esempio interessi del mutuo bancario) sono denominati interessi convenzionali.

 

Gli interessi moratori, invece, sorgono per effetto del ritardo nel pagamento delle somme dovute dal debitore (cosiddetta mora) e hanno, per tale motivo, natura risarcitoria a favore del creditore che subisce il ritardo nel pagamento.

 

Gli interessi di mora discendono dunque dal mancato o ritardato pagamento della prestazione al termine fissato dalla legge o delle parti. Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura [2].

 

Per il calcolo degli interessi moratori nelle transazioni commerciali (contratti di fornitura di beni o servizi), si adotta un saggio determinato in misura pari al saggio d’interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione [3].


[1] Art. 1282 cod. civ.

[2] Art. 5 D.Lgs. 231/2002.

[3] Art. 1224 cod. civ.

 


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